Fiat, via le rughe dalle fabbriche Cura estetica da oltre 30 milioni

Rinnovamento ora all’estero Firmata l’intesa con i sindacati

La nuova Fiat, quella che nel 2010 produrrà 3 milioni di automobili, passa anche attraverso il completo rinnovamento dei suoi stabilimenti italiani, a partire da quello storico di Mirafiori. Con un investimento di oltre 30 milioni, incluso il programmato trasferimento del centro stile Fiat all’interno del complesso industriale di Corso Agnelli, l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha voluto togliere dalle fabbriche del gruppo (Mirafiori in particolare), la patina di vecchio e poco funzionale. Il piano di rinnovamento è in via di conclusione (Termini Imerese, Mirafiori e Atessa hanno subito per primi la cura di ringiovanimento), gli altri siti si presenteranno con il nuovo look nel 2007.
L’intervento dello staff guidato da Stefan Ketter, responsabile della produzione di Fiat Auto, e dall’architetto Enzo Manfè, con il contributo di Silvano Chiapino (manufactoring engineering) e Gabriella Ragazzone (pubbliche relazioni) ha rivoluzionato gli interni delle fabbriche senza, per questo, intaccare l’identità di ogni singolo impianto. Grandi spazi, tanta luce, colori alle pareti, possibilità per gli operai di personalizzare con disegni e fotografie il luogo di lavoro: il rinnovamento di Mirafiori, a esempio, non si ferma solo all’atrio rimesso completamente a nuovo e inaugurato nei giorni scorsi. «Punto fermo del progetto - ricorda l’architetto Manfè - è, comunque, garantire ai lavoratori della Fiat ambienti piacevoli, luminosi, sani ed ergonomici». Nuovi sono anche gli spogliatoi, dotati ora di acqua calda e simili a quelli di una palestra, i servizi e gli spazi per le pause. «Il nuovo aspetto con cui si presenteranno gli impianti - aggiunge Chiapino - è un modo anche per avvicinare sempre più il management alla forza lavoro». Oggi, intanto, il team parte alla volta della Turchia. Anche le fabbriche estere della Fiat si preparano infatti a subire lo stesso trattamento.
Ieri, intanto, Fiat e sindacati hanno messo nero su bianco sulle nuove dinamiche occupazionali e industriali. Ecco i punti salienti dell’accordoo, che ha affrontato anche le assegnazioni di modelli ai singoli siti: confronto a livello di fabbrica su organizzazione del lavoro, turni e orario; apertura di un tavolo negoziale per Termini Imerese che coinvolga anche le istituzioni locali e nazionali; richiesta della mobilità lunga per 2mila lavoratori e superamento della cassa integrazione a eccezione di Arese. I sindacati si sono impegnati, «a fronte dei rilevanti investimenti aziendali», a favorire il confronto per interventi su organizzazione del lavoro, turni e orario «necessari per incrementare l’occupazione e per la saturazione della capacità produttiva degli impianti». In Borsa il titolo Fiat ha guadagnato lo 0,7% a 14,7 euro.
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