Fiat sfonda la barriera dei 20 euro Per Caboto quota europea all’8,7%

La banca porta a 25 euro il prezzo obiettivo e punta sulla crescita dell’Auto. Stime positive degli analisti

da Milano

Giro di boa dei 20 euro per il titolo Fiat, mentre anche Caboto, dopo Mediobanca, fissa in 25 euro (da 17,8) il nuovo prezzo obiettivo per le azioni del Lingotto. Ieri a Milano il titolo torinese ha concluso la giornata in rialzo dello 0,92%, a 20,06 euro, uno sprint iniziato a un’ora dalla chiusura dei mercati. Tutto merito, secondo gli operatori, dell’ottimismo diffuso per i conti trimestrali che saranno comunicati lunedì dal consiglio di amministrazione e delle attese positive anche per la controllata Cnh, protagonista sempre ieri a Wall Street. Da gennaio il titolo Fiat si è apprezzato di quasi il 40%, facendo meglio dell’indice Dow Jones Stoxx di settore, superando i francesi di Psa e quasi raggiungendo Renault in termini di capitalizzazione di mercato (24,6 miliardi secondo i dati Reuters il valore della Fiat). Il price earning di Torino, cioè il prezzo che gli investitori sono disposti a pagare per ogni centesimo e/o euro di utile prodotto dalla società, si attesta a 15,28 contro 8,20 di Renault e 16,54 di Psa.
L’attenzione, comunque, è sempre puntata sull’imminente cda della Fiat. Dopo le stime ottimistiche di Mediobanca, ieri il consensus degli analisti ha stimato per il gruppo un risultato netto di 250 milioni e un trading profit (risultato della gestione ordinaria) di 475 milioni. Per l’Auto, invece, 120 milioni di risultato della gestione ordinaria, dato che per Cnh e Iveco viene indicato a 165 e 100 milioni di euro. Le stime sono tutte in rialzo rispetto ai dati dello stesso periodo 2006 quando, per il gruppo, l’utile netto e il trading profit erano stati di 151 e 323 milioni, mentre per Auto, Cnh e Iveco il risultato della gestione ordinaria raggiunto era ammontato, rispettivamente, a 57, 137 e 70 milioni di euro. Gli operatori, in un’analisi più allargata sul Lingotto, ritengono che il gruppo (ai cui risultati hanno contribuito nei primi mesi le vendite della Grande Punto e della Panda, benficiando anche degli incentivi) dovrà fronteggiare una situazione più competitiva nella seconda parte del 2007 quando Renault e altri concorrenti lanceranno i nuovi modelli. Sul mercato dell’auto interviene anche Caboto secondo cui alla fine dell’anno, per merito anche della Bravo, la quota del gruppo italiano in Europa sarà dell’8,7% e non dell’8% atteso. Queste previsioni, insieme a uno scenario positivo del settore delle macchine agricole, a vantaggio di Cnh, porta Caboto a rivedere le stime consolidate del risultato della gestione ordinaria del 4% per il 2007 e del 9% per il 2008.
Ieri, infine, l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, è stato nominato membro non esecutivo del cda della banca elvetica Ubs.