Fiat sorpassa Renault e il titolo vola: +4,5%

da Milano

Il gruppo Fiat si prepara ad affrontare il nuovo anno («il primo gennaio ricomincia la battaglia», come puntualizzato dall’amministratore delegato Sergio Marchionne) con aperto solo il caso Fidis, ovvero l’organizzazione della nuova società che la finanziaria torinese e Crédit Agricole contano di costituire entro il 31 dicembre. La chiusura dell’operazione avrà infatti un grosso impatto sui conti del gruppo. «Grazie alla plusvalenza sulla cessione del 50% di Fidis faremo più di un miliardo di utile netto», ha ricordato recentemente l’ad del Lingotto. Intanto, per quanto riguarda la divisione Auto, tutto procede secondo i piani. Gli obiettivi relativi alle quote di mercato in Italia ed Europa (30% da una parte e 8% dall’altra) sono stati raggiunti e il 2007, che si aprirà con il lancio della Bravo, inizia in discesa. Notizie positive, poi, arrivano dal fronte occupazionale: dopo la decisione dell’azienda di trasformare in contratti di apprendistato i 30 assunti tre mesi fa a tempo determinato e in scadenza il prossimo 15 gennaio, ecco l’annuncio che 300 nuovi posti saranno creati nel 2008 nelle ex Meccaniche di Mirafiori. Altre assunzioni, nell’ordine di alcune decine, sono previste per la Marelli sistemi e sospensioni. Soddisfatti, ovviamente i sindacati, che ieri si sono fatti illustrare da Paolo Rebaudengo, responsabile delle relazioni industriali, i dettagli del piano di sviluppo del gruppo fino al 2010, lo stesso che Marchionne ha presentato agli analisti il mese scorso.
La riunione («il clima è cambiato - ha commentato Giorgio Airaudo, segretario generale della Fiom Piemonte - non si parla di più di esuberi e di cassa integrazione, ma di crescita e di dove allocare i nuovi modelli») ha confermato il ritrovato ruolo da parte di Mirafiori, di fabbrica «cuore» del sistema Fiat. E proprio lo stabilimento di Torino, dove insieme alla Punto restyling - la cui linea resterà attiva fino a tutto il 2008 - viene prodotta una parte della Grande Punto, ospiterà anche la futura Alfa Romeo Junior. E a quest’ultima, secondo quanto risulta al Giornale, potrebbe aggiungersi nel 2009 anche la Cx Over, vettura a metà tra wagon e Suv con il marchio Fiat. Sempre in tema di impianti sarà Cassino, da dove uscirà la berlina sportiva Bravo, a sfornare tra due anni la nuova Lancia Delta Hpe.
Per produrre invece una nuova vettura a Termini Imerese, in Sicilia, a conclusione del ciclo della Lancia Ypsilon, sarà necessario aprire un tavolo con le istituzioni allo scopo di creare le condizioni di competitività che consentano l’assegnazione al sito di un nuovo modello. Anche per la fabbrica di Pomigliano, dove nascono le Alfa Romeo, si sta per aprire un nuovo corso. Il sito campano «aprirà» anche agli altri marchi secondo la strategia che pone in primo piano la politica delle piattaforme rispetto a quella dei singoli brand. Rebaudengo ha anche ribadito ai sindacati la necessità di poter disporre del provvedimento di mobilità lunga, da applicare «in tempi rapidi». «Il piano che ci è stato presentato - rileva una nota della Fismic - prevede per Fiat Auto la piena saturazione della capacità produttiva per tutti gli stabilimenti italiani fino ad arrivare nel 2010 a una produzione di 3 milioni di vetture nel mondo (dove oggi sono circa 2 milioni) e di 1,6 milioni in Italia (attualmente sono meno di un milione)». «È sicuramente importante la prospettiva di produrre in Italia circa mezzo milione di vetture in più - ha aggiunto Bruno Vitali, segretario nazionale della Fim -: dopo tanti anni ci troviamo di fronte a un piano di sviluppo concreto. Ora dovremo aprire la discussione sull’organizzazione del lavoro e sui turni fabbrica per fabbrica». Ma quella di ieri è stata, per la Fiat, una giornata positiva anche in Borsa: la decisione di Jp Morgan di ritoccare il «target price» a 17 euro e i dati sulle vendite in Europa a novembre (la crescita del 15,3% e la quota mercato del 7,9% hanno permesso a Fiat Auto di superare in classifica la Renault e di stabilirsi al quinto posto) hanno fatto volare il titolo: più 4,49% a 14,649 euro, con oltre 47,5 milioni di azioni passate di mano (oltre il 4% del capitale ordinario) per un controvalore di 684 milioni. Fiat Auto, inoltre, ha superato la soglia del milione di vetture vendute, con un saldo positivo rispetto al 2005 del 18,2%, il più consistente fra tutti i costruttori presenti in Europa. Nuove nomine, infine, a Mirafiori: Santo Ficili (mercato Italia Fiat), Giuseppe Pesce (vendite Italia Fiat) e Flavio Castelli (mercato Italia Veicoli commerciali). Sempre ieri è stato ceduto da Fiat a Pirelli Re il 100% di Ingest Facility: valore dell’operazione 50 milioni e plusvalenza di 40 milioni per Torino.