Fiat supera la soglia dei 9 euro

Scambiato il 3% del capitale. Dall’inizio dell’anno rialzo del 22%. Si guarda a Cnh

da Milano

I titoli Fiat hanno innestato il turbo ieri a Piazza Affari, con un finale in rialzo del 3,43% a 8,987 euro dopo aver oltrepassato nel corso della seduta la soglia psicologica dei 9 euro e segnando nuovi massimi a quota 9,01, tra scambi intensi. Sono passati di mano oltre 32,6 milioni di titoli, pari al 3% circa del capitale.
A dar spinta al Lingotto, ormai in rialzo del 22,11% da inizio anno, ci sono anche le prospettive di una maggior valutazione della controllata americana Cnh, società del gruppo attiva nelle macchine per l'agricoltura e per le costruzioni. I titoli di Cnh sono stati ieri in gran spolvero a New York con un balzo del 7,3%, anche grazie al buon andamento del road show che ha visto impegnato i vertici aziendali.
Alla chiusura della seduta in Italia Cnh ha segnato un rialzo dello 0,37% a 24,36 dollari, con guadagni del 31,39% da inizio anno. A sostenere i corsi in Borsa di Chase New Holland, e quelli di Fiat a monte, sono poi le valutazioni sull'impatto che potrebbe avere la conversione in ordinarie dei titoli privilegiati Cnh in mano al Lingotto. La società di macchine per l’agricoltura e per le costruzioni ha oltrepassato infatti ieri per la prima volta dagli inizi del 2003 la quotazione dei 24 dollari terminando la seduta a New York a quota 24,27. In base ai termini dell’aumento di capitale di 2 miliardi realizzato da Cnh proprio nel 2003, se quest’anno per 30 sedute consecutive il prezzo della società si manterrà sopra i 24 dollari le privilegiate della società verranno convertite automaticamente in ordinarie a 20 dollari (a 21 dollari a partire dal 2007). Con la conversione la quota Fiat salirebbe dall’85% attuale al 91% circa. Intanto ieri è stato reso noto il prezzo del bond annunciato il 21 febbraio scorso dalla stessa Cnh. L’ammontare dell’emissione, curata da Ubs, è stato aumentato da 350 milioni di dollari a 500 per effetto della forte domanda del mercato, con un ammontare di ordini attestatosi a oltre 1 miliardo di dollari.
L’emissione, con cedola semestrale di 7,1%, ha una scadenza di 8 anni e offre un rendimento di 250 punti base sopra il tasso Treasury di pari durata. «L’emissione è stata accolta con fortissimo interesse dal mercato consentendo di prezzare a livelli molto competitivi» ha sottolineato una nota della società precisando che «gli investitori hanno particolarmente gradito i messaggi dati dalla società durante il roadshow».