Fiat, Termini Imerese: dibattito sulla fabbrica. Scajola: "Folle lasciare"

Il ministro dello Sviluppo economico: &quot;non si può far morire un polo industriale come quello di Termini Imerese&quot;. Gli incentivi auto: nel 2010 saranno inferiori all’anno scorso. <strong><a href="/economia/fiat_quattro_buone_ragioni_lasciare_termini/25-11-2009/articolo-id=401600-page=0-comments=1">Quattro buone ragioni per chiudere</a></strong>

Dubai - "Sarebbe folle far morire un polo industriale come quello di Termini Imerese, su cui nel tempo sono stati fatti investimenti importanti e dove tutti mi dicono che la qualità del lavoro è molto buona". Lo ha detto, nel corso della sua visita alla fiera Big Five di Dubai, il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, in merito alle discussioni relative allo stabilimento di Termini Imerese di Fiat.

Gli incentivi Per il 2010 è possibile che vengano ridotti gli incentivi erogati al settore auto, per favore invece altri settori industriali. Lo ha fatto sapere Scajola, spiegando che per il settore auto "gli incentivi saranno inferiori all’anno scorso, gradualmente a rientrare per non distorcere il mercato". Allo stesso tempo, ha spiegato il ministro, "riteniamo che possano essere interessati a questo sistema anche altri settori industriali in crisi", fra i quali, ad esempio, quello del mobile o degli elettrodomestici. 

Incontro con Marchionne "Noi chiediamo a Fiat che venga aumentata la produzione industriale in Italia, dove immatricoliamo più auto di quante ne produciamo", ha spiegato Scajola, aggiungendo però che "Fiat ritiene che 6 stabilimenti siano troppi e che Termini Imerese ha difficoltà oggettive: è troppo costoso produrre". Il ministro ha ribadito che "tutto il settore dell’auto deve essere ristrutturato profondamente, ma questo non significa che in Spagna si possa produrre quasi il doppio delle auto che si producono in Italia". Anche di questo si parlerà nell’incontro fissato per il primo dicembre con l’amministratore delegato del Lingotto Sergio Marchionne, dopo il quale "ci sarà un incontro con il presidente del consiglio e con le parti sociali per esaminare il piano Fiat. Ci stiamo preparando con un insieme di dati comparati con altri paesi, anche sul costo dell’auto".

Bonanni: "Salvare lo stabilimento" "Sono positive e condivisibili le considerazioni del ministro Scajola su Termini Imerese". Questo il commento del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che aggiunge: "Anche noi siamo per concedere incentivi fiscali alla Fiat a condizione che siano mantenute tutte le produzioni". Termini Imerese, secondo Bonanni, "è oggi un polo industriale e produttivo di cui la Sicilia e il Mezzogiorno non possono fare a meno". Per questo "bisogna trovare con il governo e la Fiat una soluzione a questo problema spinoso. Spero che si possa fare nei prossimi giorni, in modo da poter rassicurare migliaia di famiglie".