Fiat tiene i 10 euro, male Bulgari

Energia giù insieme alle utility

Nuova giornata nera sulle Borse europee, con perdite in diversi listini superiori ai due punti percentuali sui timori di un rallentamento dell’economia, dopo le continue tensioni sui prezzi. Ieri la capitalizzazione persa nel Vecchio continente ammontava a circa 145 miliardi. I timori si sono concentrati sull’impatto che il calo dei consumi avrà sulla grande distribuzione. A dare il via libera alle vendite è stata la francese Carrefour, che ha segnato un tonfo dell’8,6% toccando nuovi minimi da cinque anni. Per quanto riguarda Milano il recupero, che sembrava vicino a metà seduta, è invece fallito. Gli indici (Mibtel -1,40%, S&P/Mib -1,16%) hanno chiuso in ribasso in linea con le altre Borse europee. Si sono salvate le banche, mentre pesanti perdite hanno registrato i titoli dell’energia. Fiat ha tenuto quota 10 euro, mentre i fari sono puntati su Bpm, sugli scudi (+3,27%) dopo l’uscita del direttore generale Fabrizio Viola e in attesa del suo successore. Bene anche Intesa Sanpaolo (+0,41% a 3,6 euro) dopo che Chevreux ha alzato la raccomandazione a «outperform». Tra gli assicurativi, Generali ha contenuto il calo allo 0,72%, mentre Fonsai ha guadagnato lo 0,15%. Pesante Eni (-2,26%) con il comparto energia: Enel ha perso il 2,09% e anche le utility non vengono risparmiate (Acea -1,42% e A2A -2,84%). Scivolone per Tiscali (-6,79%) sui timori che la vendita non sia poi così vicina. Volatile Impregilo (-3,53%), protagonista di una sospensione al rialzo. Giù anche Finmeccanica (-1,86%), Autogrill (-4,3%), Pirelli (-2,66%) e il tandem del lusso Luxottica (-2,95%) e Bulgari (-4,74%), entrambe penalizzate dalla riduzione dei rispettivi target price da parte di Deutsche Bank.