Fiat, torna la 500C C’è lo «Start&Stop» per evitare sprechi

MilanoDebutterà in pubblico ai primi di marzo, al Salone di Ginevra, e in aprile sarà già nelle concessionarie Fiat di tutta Europa: è l’attesa versione cabriolet della 500, identificata con l'aggiunta nel nome della lettera C. Come il «cinquino» del 1957, che esordì con il tetto pieghevole e fu seguito solo l’anno dopo dalla versione chiusa, la 500C ha la capote scorrevole in tela e una volta «scoperta» mantiene i montanti laterali. Assicura, dunque, una vera finestra sul cielo conservando tutte le caratteristiche che hanno reso vincente la vettura di base: dall’abitabilità per 4 adulti in dimensioni contenute (3,55 metri di lunghezza per 1,65 di larghezza e 1,49 di altezza) al bagagliaio che, grazie a un ingegnoso sistema di cerniere, mantiene l’intera capienza e offre un facile accesso anche con la capote ripiegata. Oltre a rendere omaggio all’originale, la capote a comando elettrico della 500C si distingue come un oggetto di design e per l’adozione di soluzioni tecniche raffinate: dal lunotto in vetro alla terza luce di stop incorporata e visibile anche a tetto aperto.
Il tocco di stile finale è dato dalle tre colorazioni (avorio, rosso e nero) che potranno essere abbinate a diverse tinte di carrozzeria, due delle quali (il rosso perlato e il grigio caldo) riservate in esclusiva a questa variante di carrozzeria. Forse anche più della 500 «chiusa», la cabrio è parte della storia di molti italiani che a bordo di questa vettura hanno imparato a viaggiare e... ad amare. Il suo ritorno si lega dunque al ricordo di ciò che è stata e ha rappresentato, ma ci catapulta anche nel presente di un modello che è tornato protagonista tra le piccole da città, grazie a uno stile unico e ai nuovi standard che ha saputo fissare in termini di comfort, sicurezza, tecnica e dotazioni. La 500C fa proprie queste caratteristiche, compresi i tre generosi, affidabili e parchi propulsori: i benzina 1.2 da 69 cv e 1.4 da 100 cv, entrambi disponibili con cambio manuale a 5 marce o con il robotizzato Dualogic, e il turbodiesel 1.3 Multijet da 75 cv associato alla trasmissione meccanica.
In più, adotta l’innovativo sistema Start&Stop che gestisce in automatico lo spegnimento del motore e il suo riavvio quando la vettura è ferma ai semafori o in coda, contribuendo a ridurre i consumi e le emissioni inquinanti.
Tutto ciò che rende peculiare la 500C ha ovviamente dei costi e ciò si rifletterà inevitabilmente sul prezzo, che Fiat promette comunque competitivo rispetto alla concorrenza. Ma prima ancora di guardare al listino, vetture come questa si acquistano per il fascino, le emozioni e le promesse che suscitano. «A bordo della 500C migliaia di ragazzi e ragazze, come i loro genitori, potranno guardare le stelle in una notte d’estate dopo aver fatto all’amore e il ricordo rimarrà con loro per la vita». Con queste parole, un navigatore ha accolto su un sito Internet le prime foto del nuovo modello. Quale miglior viatico per la piccola scoperta di casa Fiat?