Fiat torna sotto quota 11 euro

Seat in ribasso prende il volo Dmt

Dopo un avvio di seduta in territorio positivo per poi virare in rosso e arrivare a perdere fin oltre un punto e mezzo di percentuale, Piazza Affari ha chiuso la giornata in moderato ribasso in scia al miglioramento di Wall Street. Il Mibtel ha ceduto lo 0,37%, l’S&P/Mib lo 0,43%.
Tra le blue chip, maglia nera a Seat Pagine Gialle (-4,9%) anche a causa delle vendite che a Londra hanno colpito la concorrente Yell. Male anche Parmalat (-4,1%) mentre Fiat, reduce da tre rialzi consecutivi, ha perso il 2,2% ritornando sotto quota 11 euro, con volumi elevati, pari al 4,2% del capitale. Venduti i bancari, seppur sopra i minimi di seduta, sotto pressione ieri in Asia e in Europa dopo il profondo rosso annunciato mercoledì da Lehman Brothers: Mediolanum -3,3%, Intesa Sanpaolo -1,6%, Unicredit -1,2%. In controtendenza StM, balzata del 2,8%. Denaro anche su Atlantia (+2,7%), venduta l’altroieri, e sui petroliferi, con Tenaris (+2,3%), Saipem (+1,7%) ed Eni (+0,8%). Sugli scudi Dmt (+6,1%), in luce anche Tiscali (+3,1%) nel giorno della conversione del prestito obbligazionario sottoscritto da Management & Capitali.
Chiusura in ribasso anche per le principali Borse europee. Il Dax ha perso lo 0,51%, il Cac40 lo 0,81%, il Ftse100 lo 0,89%. A livello settoriale, le vendite hanno colpito maggiormente i titoli bancari. A Parigi Dexia -3,3%, Axa -3,3%; a Francoforte Deutsche Bank -2,6%: a Londra Hbos -4,3%, Lloyds -4%. Denaro invece sui titoli minerari, con in testa AngloAmerican balzata del 5,1%. Scivola invece Morrison Supermarkets (-6,1%) che ha accusato un calo dei profitti nel semestre.