Fiat vende i suoi motori ai camion Daimler

Le due aziende hanno allo studio altre collaborazioni sul mercato asiatico

nostro inviato a Cernobbio (Como)
Fiat Group e DaimlerChrysler (la denominazione Chrysler, dopo la cessione della società al fondo Cerberus, scomparirà dal prossimo autunno) tornano a parlarsi dopo le mancate nozze del 2000, quando Gianni Agnelli preferì alla soluzione tedesca (la cessione tout court dell’Auto al gruppo di Stoccarda), l’accordo con la General Motors che di fatto rappresentava una vendita differita della divisione agli americani. Sciolti i vincoli con Detroit, a riavvicinare Torino e Stoccarda è ora un’intesa decennale che ha come protagonista Fiat Powertrain Technologies, la società creata nel 2005 per produrre motori e cambi da vendere soprattutto ad altri costruttori.
L’accordo annunciato dall’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, insieme a Dieter Zetsche, presidente di DaimlerChrysler, viene definito «strategico» e coinvolge per ora solo Mitsubishi Fuso Bus & Truck Corporation, azienda controllata dal colosso tedesco. Ai giapponesi la divisione guidata da Alfredo Altavilla fornirà motori diesel di 3 litri e 177 cavalli da impiegare sul furgone Canter che verrà commercializzato nei principali mercati, tra cui Europa e lo stesso Sol levante. Il contratto prevede la realizzazione di circa 80mila motori l’anno, a partire dal 2009. Per Torino l’accordo significa un business complessivo di 2,4 miliardi (circa 300 milioni di fatturato per ogni anno).
Il motore al centro dell’intesa viene costruito soltanto a Foggia, «ma tra breve - spiega una nota - sarà avviata la produzione anche in un altro sito nel quadro della strategia di globalizzazione di Fpt». Il Canter, venduto in 132mila unità nel 2006 in oltre 10 Paesi, è uno dei camion leggeri di maggior successo in Asia.
Ma Fiat Group e DaimlerChrysler sembrano intenzionate a non limitare la collaborazione alla fornitura di motori. I due gruppi stanno infatti esaminando ulteriori opportunità in altri mercati, tra cui l’Asia sudorientale. «Questo accordo è di importanza fondamentale nella strategia mirata a sviluppare partnership strategiche in tutti i settori - ha ricordato Marchionne - e l’intesa con DaimlerChrysler è una conferma che la decisione presa due anni fa di unificare in uno specifico settore le nostre attività relative ai motori è stata giusta. Abbiamo prodotti e capacità tecniche in grado di soddisfare le richieste di un mercato esigente». Per il numero uno di DaimlerChrysler, Zetsche «le norme odierne e future sulle emissioni richiedono un elevato livello di investimenti e di specializzazione tecnologica. Questo accordo conferisce valore aggiunto a entrambe le società». «Ai nostri clienti - ha commentato Andreas Renschler, capo del gruppo autocarri a Stoccarda - offriremo il motore leggero più moderno».
In Borsa, intanto, il titolo Fiat si avvicina a 22 euro (21,7 dopo il più 0,65% di ieri).