Ficarra & Picone raccontano la vita

«Sono cose che capitano». Anche quella di andare al Politeama Genovese, da stasera a domenica (ore 21) e godersi lo spettacolo di Ficarra& Picone per la regia di Giambattista Avellino. Dopo i successi di critica e di pubblico delle passate stagioni, con «Vuoti a perdere» e «Diciamoci la verità», Ficarra & Picone tornano infatti in scena con « Sono cose che capitano», ovvero storie d'amore, di morte e di vita.
Sono tre micro-atti con epilogo finale, un testo che si allontana dagli stereotipo classici del cabaret per affacciarsi a pieno titolo sulla commedia. Un tessuto drammatico che rappresenta una bella prova di attori.
Al centro dell'attenzione c'è l'uomo nelle fasi più salienti della sua vita: l'amore perso, da riconquistare, e quello che fa soffrire; la morte di un parente che diventa rappresentazione, perché il funerale siciliano non può che essere uno spettacolo; la nascita di un figlio, anche se hai appena trent'anni. Dalla galleria dei loro celebri personaggi non mancheranno certo le espressioni di Zelig, con uno sguardo particolare al mondo del calcio. Faranno scendere in campo dei calciatori che sono veri protagonisti d'immagine perfettamente integrati nello star system, ma spesso completamente ignari agli schemi sportivi. Anche questa volta Ficarra & Picone, con la loro comicità stralunata, surreale, paradossale e grottesca, ci offrono uno sguardo sul mondo tanto assurdo da coincidere con la realtà.