La fiction «48 ore» è finita in mezzo alle repliche estive

Monica Bottino

Palinsesti alla mano per trovare la strada giusta, la squadra del vicequestore Diego Montagna, alias Claudio Amendola, e la sfortunata serie tv «48 ore» tutta girata a Genova ci riprovano domani alle 21.02 su Italia Uno. Due minuti dopo della messa in onda del riassunto delle prime due puntate che sono già state trasmesse a maggio (e dopo gli ascolti delle quali si era deciso lo stop) e adesso sono state programmate in seconda serata alle 22.50, sempre sulla rete giovane di Mediaset lunedì 24 e 31 luglio. Se non ve n’eravate accorti ve lo diciamo noi.
Ma anche questo secondo tentativo non nasce sotto i migliori auspici (toccando ferro s’intende). Sì, perché in periodi di repliche forsennate delle fiction più amate nello scorso inverno, la messa in onda delle ultime quattro puntate di «48 ore» sempra quasi un modo per tappare dei buchi. O, forse, di «chiudere la pratica» dando anche a questa fiction l’onore della completa messa in onda, sebbene in un momento dell’anno, a ridosso di Ferragosto, quando pochi avrebbero comunque il tempo (o la voglia) di vederla.
Infatti è sfumata anche l’ipotesi della programmazione in autunno che era stata prospettata dalla stessa Claudia Gerini, il volto femminile della fiction interpretata anche da Adriano Giannini e Massimo Boggio. Così lunedì tornano in video gli uomini della sezione catturandi guidati da vicequestore che ha i tratti affascinanti di Amendola. La fiction girata tra vicoli e banchine con lo sfondo di una Genova che a volte non si riconosce, racconta le imprese della sezione «Catturandi» della polizia, uomini che hanno soltanto 48 ore, appunto per portare a termine le operazioni di cattura di pericolosi latitanti, lasso di tempo utile per concludere una missione, che, dopo quell’intervallo risulterebbe molto più difficile. 48 ore, insomma, come si spiega nella fiction, è lo spazio di tempo in cui un latitante riesce a ricrearsi una nuova identità. Nonostante gli attori di primo livello e l’ambientazione la fiction non è piaciuta al pubblico. Ma evidentemente nemmeno la rete crede molto nella produzione, tanto da relegarla al ruolo di replica.