La fiction «48 ore» riproverà a catturare spettatori a ottobre

La squadra del vicequestore Diego Montagna deve affrontare la sua missione più difficile: catturare gli ascolti persi durante la messa in onda delle prime quattro puntate della serie tv «48 ore», sospesa, appunto, per mancanza di spettatori. E così la serie tv girata a Genova, con Claudio Amendola e Claudia Gerini, tornerà sul video in autunno. Chiuso il capitolo Canale 5, i telefilm che raccontano le avventure della sezione «Catturandi», a caccia di latitanti pericolosi, si trasferiranno su Italia Uno, a partire dal mese di ottobre. E con ogni probabilità ricominceranno daccapo, come se le prime due serate che avevano tentato il colpo contro quella corazzata che è «Il commissario Montalbano» non fossero mai andate in onda.
La notizia del ritorno in video della serie precocemente cancellata è arrivata dalla bella protagonista femminile, Claudia Gerini, che ieri era a Viareggio per la cerimonia inaugurale dell’edizione 2006 di «Viareggio mare», manifestazione dedicata alla motonautica.
Così la fiction «48 ore» dopo aver debuttato il martedì, essersi trasferita la settimana successiva - e decisamente in sordina - al lunedì ed essere stata sospesa per la terza settimana, va in ferie fino a ottobre. Nonostante un cast di tutto rispetto, che annovera tra gli altri anche Adriano Giannini e Massimo Poggio, la fiction si è attestata in quattro puntate attorno a una media poco brillante del 15 per cento di share. All’esordio, il 2 maggio, contro una replica del commissario Montalbano su RaiUno, «48 ore» aveva raccolto 4 milioni e 411mila telespettatori pari al 16,23 per cento nel primo episiodio e 3 milioni e 638mila nel secondo (16,03 per cento). Una settimana dopo, l’8 maggio, al quarto episodio gli spettatori «scomparsi» erano decisamente aumentati portando la media al 13,72 per cento di share. Ambientata nei carruggi, con un insistente sfondo portuale che nelle prime due puntate si è dimostrato dominante rispetto ad altre immagini della città che conosciamo, «48 ore» racconta le imprese della sezione «Catturandi» della polizia, uomini che hanno soltanto 48 ore per portare a termine le operazioni di cattura di pericolosi latitanti, lasso di tempo utile per compiere l’azione dopo il quale, si spiega nella fiction, il latitante riesce a ricostruirsi quasi sempre un’identità e sfuggire alla cattura. Nonostante gli attori e l’ambientazione la fiction non è piaciuta al pubblico. Forse con la nuova messa in onda a ottobre avrà una nuova possibilità di catturare consensi.