Una fiction e il Giro d’Italia per Garibaldi in Liguria

(...) tappa del Giro d’Italia all’insegna dell’«eroe dei due mondi». Due puntate dedicate allo sbarco dei Mille in Sicilia, dicevamo, realizzate dalla Cosmo Production in collaborazione con Rai Fiction, di cui si parlerà in maniera diffusa mercoledì 10 gennaio a Palazzo Ducale nel corso della presentazione ufficiale ai genovesi. Perché Genova, con lo scoglio di Quarto in particolare, sarà appunto tra i protagonisti della fiction diretta dal regista Stefano Reali.
Al Ducale ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, col sindaco Pericu a far gli onori di casa al sottosegretario ai Beni cutlurali Andrea Marcucci, che è anche presidente del comitato per il bicentenario di Giuseppe Garibaldi, Agostino Saccà, ex direttore di Raiuno e ora direttore di Rai Fiction, il direttore della Rai Claudio Petruccioli ed altre personalità. Presentazione che seguirà di un giorno quella romana, dove peraltro saranno illustrate tutte la manifestazioni garibaldine.
La miniserie Rai, che ha per protagonisti Daniele Pecci, Christiane Filangieri e David Coco, è ambientata, come la storia del Risorgimento insegna, nel 1860. Il protagonista è Corrado, giovane siciliano precettore di una bella aristocratica animata da idee liberali, che viene coinvolto suo malgrado in uno scontro tra alcuni soldati borbonici e alcuni patrioti siciliani, che stanno organizzandosi per sostenere l’ormai prossimo sbarco di Garibaldi. Corrado viene accusato ingiustamente di aver ucciso due soldati borbonici e per questo è costretto a fuggire. Convinto da Isabella andrà a Genova, dove riferirà ai luogotenenti di Garibaldi che molti patrioti siciliani sono stati giustiziati.
Nonostante si ispiri a principi di non violenza e sia convinto che la letteratura sia la più grande arma di lotta e di difesa, Corrado, impersonato da David Coco, si imbarca con i Mille di Garibaldi a Quarto e con loro va alla conquista del Regno di Francesco II da Marsala a Palermo, da Milazzo al Volturno fino allo storico incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II a Teano.
Un lungo percorso attraverso campagne e tra molte battaglie - si legge nella presentazione della fiction -, tra amicizie nate per caso e uccise da un colpo di fucile o dalla lama di una spada. Un percorso che porta alla crescita e alla maturazione di quegli uomini e quelle donne, provenienti dalle più disparate regioni d’Italia, che, per un caso fortuito o per una scelta precisa, con le loro piccole storie hanno creato il grande magma della storia dell’Unità d’Italia.
E veniamo al Giro d’Italia che, si ricorderà, quest’anno prenderà il via proprio da Caprera, l’isola sarda in cui Garibaldi è sepolto. La quinta tappa partirà da Teano, non lontano da Caiazzo, il luogo in cui Garibaldi incontrò re Vittorio Emanuele II per assecondare il disegno del Conte di Cavour e transiterà anche da Quarto (decima tappa del Giro, il 22 maggio) non prima di aver salutato, nella stessa giornata, la Valgraveglia, terra che annota tra i cognomi più diffusi quello di Garibaldi.