Fiction di successo con Beppe Fiorello

Maggio 2005: gli italiani scoprono dagli schermi di Raiuno il dramma di Daniele Barillà, L’uomo sbagliato. La sua storia è diventata una fiction prodotta dalla Albatross; Barillà è Giuseppe Fiorello, il giudice che riapre il caso è la bellissima Antonia Liskova. Nella realtà fu Francesca Nanni, Pm della Procura di Genova, a far riaprire il caso. Era il 1997 e i magistrati liguri avevano appena decimato con gli arresti la squadra del Ros che aveva ammanettato cinque anni prima anche Barillà. Si era scoperto che il gruppo del colonnello Michele Riccio agiva con metodi a dir poco disinvolti, prefabbricando le prove pur di arrivare a conclusioni brillanti, con i complimenti dei superiori e gli encomi solenni in bacheca. Nei giorni scorsi, al termine di un processo lunghissimo, Riccio è stato condannato a 9 anni di carcere in primo grado per questi episodi, che nulla hanno a che fare con il caso Barillà. Barillà, invece, ha ottenuto un risarcimento vicino ai 3 milioni di euro.