Fidanza replica alla Muscardini «In Comune lavoro gratis»

Botte da orbi. Il ring è quello internet del sito Affaritaliani.it dove gli ex an Cristiana Muscardini e Carlo Fidanza, entrambi oggi titolari di un euroseggio pdl, stanno regolando i conti. Vecchie ruggini con la Muscardini che in un’intervista aveva attaccato duramente la pratica dei doppi incarichi nel partito e chiedeva più confronto politico. Prendendo di mira, tra gli altri, Carlo Fidanza, europarlamentare e consigliere comunale di Palazzo Marino. Fidanza, ieri, ha replicato durissimo. «La mia collega - il suo attacco - mi pare particolarmente sensibile ai temi degli enti e delle società partecipate: forse perché, in virtù del suo scarso peso nel partito, non ha indicato “suoi uomini” in posizioni che contano». Mi dispiace, assicura Fidanza «polemizzare con una collega europarlamentare che fa molto bene il suo lavoro e da cui ho da imparare ancora molto a Bruxelles. Ma sul Pdl milanese la sua analisi fa acqua». Respinta l’accusa sul doppio incarico, «sono stato eletto consigliere comunale con le preferenze e tre anni dopo parlamentare europeo, sempre con le preferenze. Chi mi ha votato lo sapeva e sapeva di eleggere un giovane esperto e affidabile». Però lei ha due incarichi. «Sono due incarichi compatibili per legge e nei tempi di lavoro, basta volerlo. Sempre per legge, non percepisco i gettoni del Comune quindi faccio il Consigliere gratis». Insomma, la Muscardini sbaglia. «In generale, la sua ricostruzione mi pare stranamente monca: perché non ha attaccato la Moratti (che ha nominato Sala in Expo e A2A), La Russa (che ha indicato Bozzetti a Infrastrutture Lombarde) o De Corato (che è deputato e vicesindaco) e nemmeno Podestà che ha legittimamente nominato molti consiglieri provinciali in società partecipate? Mi puzza un po’». Il caso dell’assessore Giampaolo Landi di Chiavenna, finiano ancora in giunta? «Mi pare ipocrita proclamarsi ancora del Pdl sul territorio quando a livello nazionale si è imboccata una strada diversa».