Fidanzati svuotano i conti dell’anziana

Un eclatante caso di circonvenzione di incapace è venuto alla luce nei giorni scorsi con la fissazione dell’udienza preliminare dinanzi al giudice Maria Letizia Califano. Due allegri fidanzati (forse è esagerato chiamarli novelli Bonnie e Clyde) approfittando delle gravissime condizioni psichiche e fisiche di una donna di 83 anni, hanno fatto man bassa nei suoi conti correnti bancari (ben 65 mila euro), dandosi alla pazza gioia senza badare a spese. Hanno acquistato gioielli, impianto stereo, una Mercedes, hanno compiuto viaggi all’estero (si sa di una loro permanenza a Santo Domingo), insomma si sono divertiti con il denaro della malcapitata vecchietta. Adesso è arrivato il momento della resa dei conti, come suol dirsi. Fra pochi giorni, per l’esattezza il 22, dovranno presentarsi nell’ufficio del gip dove sarà discussa la richiesta di rinvio a giudizio del sostituto procuratore Giovanni Arena, che accusa la coppia di circonvenzione di incapace. Pubblico ministero, difensori e legale di parte civile daranno luogo alla discussione sull’istanza, esponendo le rispettive argomentazioni, poi la parola passerà al giudice che dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta del pm.
Due gli indagati. Lei è Elena, 22 anni, studentessa in medicina, milanese d’origine, difesa dall’avvocato Pasquale Tonani, lui è Nicolò, 40 anni, patrocinato dall’avvocato Patrizia Franco, entrambi residenti in una cittadina del ponente ligure. La vittima, che si è costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Riccardo Caramello si chiama Giovanna e abita nel quartiere San Fruttuoso. L’anziana, sola, ammalata, con gravi problemi motori oltre che psichici, bisognosa di affetto e di cure, affitta alla ragazza una stanza confidando in un aiuto. Invece mal gliene incolse. Perchè la coppia, dopo aver carpito la fiducia della donna, l’ha indotta a rilasciare a Nicolò una procura generale e una speciale, con delega a operare sui suoi conti bancari.