Fiducia ai tecnici e buon lavoro

Non so se essere più contento della vittoria stupenda del mio magico grifone, o più arrabbiato per la sconfitta immeritata della Sampdoria contro quell'irriconoscente, che allena il magico Toro. Bella la divisa sociale, bella la partita, fantastici i giocatori in campo, bell'arbitraggio, gol da cineteca. A volte il destino è baro. Perché se entra quella palla di Cassano, potevamo certamente soprassedere, alla mise dell'allenatore e alle sue esternazioni, all'espulsione ingiusta e immeritata di Volpi, al non gioco tattico di un quinquennio di passioni frustrate, di giocatori evoluti diventati involuti. Ma si sa, la fortuna bacia i «belli» o gli audaci? Un tiro un rimpallo ed ecco finire la partita. Meglio giocare a flipper. Non si arrabbi più di tanto l'ottimo Mazzarri, non di maledizione si tratta, ma di fondo schiena, sì. Quello che manca alla Samp. Benedetta pausa. Benedetta, poiché, sia Gasperini che Mazzarri avranno finalmente il tempo di amalgamare ulteriormente due ottime squadre, ripresentandosi dopo la sosta, con tutti gli efettivi al loro posto e con schemi mandati a memoria ed equilibri ritrovati. Equilibri da ricercare in difesa nella Sampdoria. Per la prima del Genoa invece consiglierei di pressare la coppia centrale difensiva della Juve sicuramente non all'altezza del resto della squadra con verticalizzazioni nello spazio. Fiducia illimitata sia a Mazzarri che a Gasperini e buon lavoro.