Alla fiera dei miliardari va a ruba lo yacth di 007

Il pacchetto più piccolo sotto il loro albero di Natale quest'anno potrebbe contenere un pallone da calcio. Però firmato Swarovski e del valore di 11mila euro. Uno dei soli undici esemplari esistenti al mondo. Pur avendo bruciato decine di miliardi di dollari sotto il peso della crisi finanziaria globale, gli oligarchi russi sono rilassati. A stringere la cinghia non ci pensano proprio. Lo dimostra la quarta edizione della «Fiera del Miliardario», che anche quest’anno ha registrato un boom di presenze e incassi. Quella che i media russi definiscono anche «Fiera della vanità», ha chiuso i battenti ieri a Mosca con 40mila ingressi e un totale di acquisti di oltre 500 milioni di euro.
Al Crocus Expo, in una vetrina da 33mila metri quadri, da giovedì a domenica più di 200 compagnie nazionali ed internazionali hanno messo in vendita beni di ogni genere. E per ogni sfizio. «I nostri oligarchi hanno perso molto a causa di questa crisi, ma non hanno risparmiato sugli oggetti di lusso esposti», dice la direttrice Elena Kudosova, che ha spedito 12mila inviti ai Paperoni di Russia e di tutta la Csi - la comunità di Stati indipendenti che comprende la quasi totalità dell'ex Urss.
Se sei un miliardario l'ingresso alla Fiera è gratis. I comuni mortali, invece, potevano accedere al supermercato non stop del lusso per soli 30 euro. C’era il panfilo «Predator 108» (5 milioni di sterline) usato da James Bond nel film Casino Royal; elicotteri da 60 milioni di dollari; una Mercedes nera fuori serie degli anni ’30 a «prezzo riservato». Aston Martin e Ferrari. Non mancavano tra le offerte isole private, ville e castelli. Per gli amanti della musica: l'eccentrico piano Pegas Schimmel (175mila euro), un’invenzione di design composta da 10mila pezzi. C’è anche chi è tornato a casa con un «semplice» notebook da 13mila dollari e tempestato di diamanti rosa.
Alexander Aivazov, uno dei 103mila miliardari di Russia, beve champagne Laurent Perrier. Vicino a lui uno stand vende jet privati Gulfstream da 64 milioni di dollari. Alla domanda se nel Paese ci sono ancora abbastanza soldi risponde: «Non è certo un buon periodo, ma noi russi abbiamo sempre del denaro nascosto da qualche parte».