La fiera delle esposizioni di Mamma Rai

Bisogna dare atto che all’ufficio marketing di viale Mazzini ci dev’essere gente che sa il fatto suo. Dopo aver infilato una flebo di pubblico giovane al vecchio Festivalone con l’iniezione dei talent show, i rappresentanti di Mamma Rai hanno gestito la vetrina di Sanremo come una perfetta Fiera delle esposizioni sciorinando tutto il meglio della produzione che riempirà le prossime settimane. Soprattutto i promo sono stati spesi con grande sagacia e ottima tempistica, dentro e fuori dall’Ariston, a cominciare dall’imminente Ti lascio una canzone, per proseguire con l’attesa miniserie Sissi e lo show di D’Alessio Gigi, questo sono io. Ma dopo l’overdose di lustrini e frivolezze, forse quella che mancava di più era la sobria concretezza di Montalbano. Bentornato.
D’Alessio chiama la Loren Per restare in tema di promozioni, il 4 e l’11 marzo vedremo su Raiuno il travagliato show di Gigi D’Alessio, in diretta dagli Studio’s di Roma. Prodotto da Ballandi Entertainment, capo progetto Giovanni Benincasa (quello de Il più grande) l’one man show narra la storia di un ragazzo che, con in tasca il diploma del conservatorio, arriva a esibirsi in prestigiosi teatri in giro per il mondo. Supeorspiti della prima puntata Claudio Baglioni e Lucio Dalla. Alla seconda ci sarà Sophia Loren. Viva Napoli.
Mediaset potenzia il digitale free Il giocattolo del digitale terrestre di Mediaset si arricchisce di nuovi accessori. Dopo Iris e Boing, in questi giorni si sta definendo la partenza di un nuovo canale gratuito perché a Cologno hanno realizzato che anche uno share minimale può essere strategico nel conteggio degli ascolti complessivi nella guerra con Rai e Sky. La nuova rete affidata alle cure di Massimo Donelli, direttore di Canale 5, dovrebbe decollare entro l’estate e proporre film, telefilm e novità assolute. Più trasgressiva e irriverente, Italia 2 inizierà a trasmettere a fine anno.
Che coraggioso Alessio Vinci Dovevano dargli parecchio fastidio nella scarpa se, alla prima intervista seria dopo tanto tempo, Alessio Vinci si è tolto tanti sassolini con un certo senso di liberazione. Al Corriere della Sera ha parlato di molti suoi colleghi. Mentana: «Non credo che l’informazione del gruppo abbia sofferto per la sua uscita». Emilio Fede: «Ha dato molto. Lo vedo come uno di ieri, io sono uno di oggi». Santoro: «Anche lui è vecchia guardia. Il suo poi è un giornalismo di parte, dichiarato». Travaglio: «È un ottimo specialista. Racconta sempre la stessa storia». Tanti nemici tanto onore? Di sicuro una buona dose di coraggio. Forse persino troppo.