La Fiera investe su albergo e nuovo Palasport

All’inaugurazione del Nautico il presidente Lombardi «disegna» il quartiere espositivo del prossimo futuro

(...) Nel silenzio assordante degli interlocutori più vicini - il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani e il viceministro ai Trasporti, Cesare De Piccoli - gli risponde indirettamente il senatore di Forza Italia Luigi Grillo, relatore nella scorsa legislatura della legge sulla nautica: «Albertoni dice cose sacrosante - conferma Grillo -. Nel passato quinquennio legislativo sono state varate le normative sul leasing nautico e il codice della nautica, unico in Europa, oltre alla legge sulla nautica che aveva tolto la tassa di stazionamento e semplificato le procedure. Mancava solo il regolamento di attuazione, ma questo governo non ha saputo affrontare nemmeno questa incombenza. Palese dimostrazione di inefficienza di fronte alla quale Bersani e De Piccoli si sono arrampicati sugli specchi, dando la colpa alla burocrazia». La realtà, fa ancora osservare il senatore azzurro, è che «la politica fiscale di Vincenzo Visco, l’accanimento degli studi di settore, hanno riportato indietro di anni la situazione del diporto». Il natante fino a dieci metri è di nuovo riconsiderato - e penalizzato - come un vero e proprio genere di lusso. «Altro che burocrazia! - tuona Grillo -. È il governo, se mai, che deve occuparsi di sciogliere i nodi burocratici e consentire che un settore come questo prosegua nel suo trend di sviluppo».
Uno sviluppo misurabile in concreto, con tanto di cifre. Lo spiega sempre Albertoni: «Il fatturato complessivo del comparto raggiunge i 5,2 miliardi di euro, con una crescita del 13 per cento». Una crescita che «si rivolge al mercato globale, ma trova ancora un freno nella staticità del mercato nazionale in netta controtendenza». Gli interlocutori alla tribuna raccolgono solo parzialmente il messaggio forte e chiaro. Secondo il presidente della Regione Claudio Burlano «se non gestiamo questo straordinario sviluppo, rischiamo di fare come trent’anni fa quando in pieno boom dell’automobile non ne vennero percepiti i rischi e l’Italia si ritrovò con i centri storici congestionati dalle auto». E il presidente della Provincia Alessandro Repetto ricorda che «non basta fare solo porticcioli ma è necessario creare una cultura dell’accoglienza adeguata alla tipologia del nuovo turismo», mentre il sindaco Marta Vincenzi, bontà sua, riprende il tema della «riorganizzazione degli spazi cittadini e soprattutto dell’importanza delle grandi infrastrutture». Quasi come una provocazione per Grillo: «Non può parlare così lei che - precisa il senatore di Forza Italia - fa parte da sempre di uno schieramento che ha boicottato e boicotta le infrastrutture». E invece anche la nautica ne avrebbe bisogno. Come l’intero Paese. Intanto, Fiera di Genova conferma il proprio interesse per la nuova Marina, che dalla edizione scorsa consente al Nautico di essere un floating show di eccellenza mondiale. «Il 3 agosto scorso - rivela il presidente della Fiera Paolo Lombardi - abbiamo formalizzato l’interesse e presentato istanza di concessione dell’area. Chiuso il Salone sarà pubblicato il bando di gara per la trasformazione del palazzo ex Nira in albergo e per l’apertura dell’ingresso a ponente, mentre in questi giorni il consiglio di amministrazione della Fiera sta iniziando il nuovo piano industriale che riguarda soprattutto Palazzo dello Sport, piazzale Kennedy e nuova Marina».