Fiera del libro, Israele: "Chi ci boicotta vuole delegittimarci"

Continuano le polemiche sulla fiera del libro dopo l'attacco dello scrittore egiziano Ramadan. L'ambasciatore israeliano: "Chi boicotta vuole delegittimare lo
stato di Israele"

Torino - La presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano all’inaugurazione della Fiera del Libro una "posizione morale molto importante", ha detto l’ambasciatore israeliano a Roma Gideon Meir. "Gli estremisti a sinistra o a destra non solo boicottano Israele ma lo delegittimano", ha aggiunto l’ambasciatore, parlando a margine della conferenza stampa sulla presentazione delle iniziative per i 60 anni di Israele.

Polemiche accese La Fiera, già prima di aprire i battenti, vede un altro giorno di polemiche aspre. Tutto comincia quando Ramadan interviene al convegno del "Free Palestine", il comitato che oggi ha promosso una giornata di studi sulla "pulizia etnica" in Palestina. Per l’ambasciatore israeliano invece le proteste e i boicottaggi degli "estremisti di sinistra e di destra" contro la Fiera internazionale del libro equivalgono a una "delegittimazione dello Stato di Israele". Parlando a margine della presentazione delle celebrazioni italiane per i 60 anni dello Stato ebraico, il diplomatico ha sottoplineato che la visita al Salone del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rappresenta "una posizione morale molto importante".

L'attacco di Ramadan Ieri lo scrittore egiziano Tariq Ramadan, tra i promotori del boicottaggio di Israele alla Fiera del Libro, aveva rimproverato al presidente Napolitano l’errore di aver tacciato di antisemitismo tutti coloro che criticano Israele. Ma anche di aver deciso di partecipare all’inaugurazione della kermesse piemontese, delineando così una operazione di carattere politico. Immediata la replica del Quirinale che ha definito "falsità" le accuse al Capo dello Stato: "La presenza del presidente della Repubblica è nella stessa linea della sua partecipazione a molteplici eventi culturali che hanno luogo in Italia".

Zona rossa al Lingotto Intanto gli organizzatori del convegno hanno denunciato che davanti al Lingotto, dove giovedì si aprirà la Fiera, è stata creata una "zona rossa", sul modello di quella che fu attuata durante il G8 di Genova. Una denuncia che accresce le preoccupazioni per l’ordine pubblico in due occasioni: giovedì mattina quando il presidente della repubblica inaugurerà la manifestazione; e sabato mattina, 10 maggio, quando ci sarà il corteo di protesta contro la Fiera, con arrivi da tutta Italia.