Fiera Milano in gran forma Arrivano i primi frutti delle attività svolte in Cina

Un’azienda finanziariamente sana, che può vantarsi di aver contribuito al successo della candidatura di Milano per ospitare l’Expo 2015, che è impegnata a sviluppare il business italiano, mentre nello stesso punta a giocare un ruolo di primo piano a livello internazionale. Stiamo parlando di Fiera Milano Spa, la società che, per conto della Fondazione Fiera Milano, gestisce i quartieri fieristici di Rho e le infrastrutture per la congressistica rimaste a Fiera Milano City. Per Fiera Milano Spa il 2008 è stato un anno particolarmente positivo e vivace.
Dal punto di vista finanziario la società è tornata in attivo. Il bilancio 2008 dovrebbe chiudersi con ricavi consolidati di 320 milioni di euro e 28 milioni di margine operativo lordo.
Positivo anche il risultato operativo netto, cui per la prima volta contribuiranno in modo rilevante i profitti delle attività svolte all’estero - precisamente in Cina - con una joint venture locale in cui Fiera Milano è socia con la Fiera di Hannover. Verso la fine dell’anno, sempre con lo stesso partner, sono state poste le basi per l’inizio di attività simili anche in India, mentre si è cominciato a cercare possibili soci locali per joint venture da creare in altri Paesi strategici, come il Brasile e la Russia.
Nel 2008 si è lavorato molto per potenziare il polo espositivo di Rho, ormai decollato, tanto che negli ultimi tre anni si è assistito quasi a un raddoppio dei visitatori stranieri. La fruibilità del centro è migliorata grazie allo sviluppo della rete viabilistica e alla sua integrazione con una stazione ferroviaria interna ai quartieri fieristici. Quest’ultima, aperta provvisoriamente in occasione della manifestazione Artigiano in Fiera 08, diventerà operativa in pianta stabile nel corso dell’anno. In questa stazione fermano i treni del Passante ferroviario di Milano, che costituiscono una sorta di seconda rete metropolitana (la Fiera di Rho, val la pena ricordare, rappresenta già un capolinea della linea metropolitana milanese rossa). Sempre grazie a questa stazione, i quartieri fieristici si integrano con la rete ferroviaria nazionale e internazionale: in particolare da lì passano i binari della linea ordinaria Milano-Torino e dell’Alta Velocità Torino-Francia. Sempre il 2008 ha visto rafforzarsi la strategia di Fiera Milano che punta a inserire l’attività espositiva in un sistema di comunicazione e di relazioni più ampio per favorire la crescita del business e della cultura delle aziende. In questo contesto si segnala il varo del progetto che entro il 2010 vedrà triplicato l’attuale centro congressi Milano Convention Centre (Mic), facendolo diventare la struttura del suo genere più grande d'Europa e una delle maggiori del mondo. Inoltre è stata portata a termine l'acquisizione di Business International, un’importante società attiva nel settore della convegnistica e della formazione. Altre acquisizioni, infine, sono state condotte nel settore della stampa tecnica specializzata, rilevando piccole case editrici che pubblicano periodici di elevato valore informativo sia di tipo tecnico sia rispetto al trade. Nel 2009 Fiera Milano Spa intende proseguire su tutte queste linee. Non saranno varati nuovi saloni ma, per una fortunata congiunzione diremmo «astrale», si concentrerà su quest’anno il rinnovo degli appuntamenti di diverse importanti manifestazioni a cadenza pluriennale. Parliamo di Plast (materie plastiche e gomma), che è triennale; Grafitalia (arti grafiche e stampa), triennale; Converflex (package e printing), triennale; Ipack-Ima (packaging e movimentazione), triennale; Enermotive, Livinluce e Enersolar (energia, illuminotecnica, building automation (che sono biennali); Tuttofood (alimentare), biennale; e, infine, Emo, colosso mondiale delle macchine per la lavorazione dei metalli che è una mostra itinerante biennale che si sposta tra Milano e Hannover. Per via dell’aumento delle fiere previsto nel 2009 (in tutto ora sono 68), Fiera Milano prevede la possibilità di un significativo incremento dei metri quadrati venduti rispetto al 2008.