Fiera Milano lancia «Build Up Expo»

Evento di rilievo internazionale. Gli accordi di partnership

Marco De Rosa

All’apertura della manifestazione manca ancora qualche mese. Ma la marcia di avvicinamento alla prima edizione di «Build Up Expo», il Salone dell’architettura e delle costruzioni in programma dal 6 al 10 febbraio nell’avveniristico nuovo quartiere espositivo di Fiera Milano, il più grande e moderno d’Europa, procede a tappe forzate. E con numeri che fanno già notizia.
Sono oltre 400, infatti, le aziende che a oggi hanno confermato la presenza e che riempiranno con i propri stand i 100mila metri quadrati della rassegna. Un’esposizione che fin dall’esordio intende porsi come tramite ideale tra il mondo della progettazione e della committenza, che sarà rappresentato ai massimi livelli nazionali e internazionali, e l’articolata filiera del comparto edile. Riservando un occhio di riguardo all’innovazione, sfida ineludibile per chi vuole crescere e aumentare la propria competitività, all’aggiornamento professionale degli addetti e all’integrazione virtuosa tra le diverse aree del settore. Il tutto nel nome dell’elemento-base capace di collegare l’intero sistema delle costruzioni: il progetto.
Sarà proprio quest’ultimo, infatti, il filo conduttore del Salone, in grado di valorizzare il carattere sistemico complessivo delle varie categorie merceologiche. Ogni segmento di «Build Up Expo» verrà quindi illustrato tramite progetti prestigiosi, installazioni e strumenti di comunicazione che metteranno a fuoco le soluzioni più interessanti e innovative da proporre al mercato, attraverso percorsi tematici che di volta in volta potranno avere carattere informativo, formativo, dimostrativo oppure di business. Non mancherà una sezione dedicata all’arredo urbano e alle tecnologie per l’ambiente («City Up»), ideale prosecuzione della manifestazione «Progetto Città», ospitata fino allo scorso anno nei padiglioni di Fiera Milano. Ma «Build Up Expo» vuole essere anche l’evento che permetterà all’Italia di riaffacciarsi al meglio sul palcoscenico della grande architettura europea per confrontarsi ad armi pari (anzi, possibilmente con una marcia in più) con i maggiori Saloni del settore. Con la consapevolezza che offerta e capacità culturale italiane non temono confronti, a patto di riuscire a unificare sinergicamente le operatività della progettazione ingegneristica e architettonica, dell’imprenditoria, della finanza e degli innumerevoli servizi che ruotano attorno al processo edile. Una sfida compresa e condivisa dalle tante aziende che hanno scelto di essere presenti fin dalla prima edizione, proprio per dialogare con i più qualificati architetti e progettisti internazionali in un contesto pieno di stimoli innovativi. Lavorando insieme per creare nuovi standard, capaci di fornire risposte concrete a una committenza sempre più esigente e attenta. E, soprattutto, a un mercato in piena evoluzione. La manifestazione, non a caso, apre i battenti proprio in un momento di grande dinamismo nel mondo delle costruzioni: rinnovamento urbano, dialettica della cultura progettuale, hi-tech, salvaguardia ambientale, nuove normative e rinnovata competitività internazionale offrono agli addetti ai lavori, come ai semplici visitatori, un contesto quanto mai stimolante, che «Build Up Expo» s’impegna a indagare in profondità, a 360 gradi.
A testimoniare il rilievo internazionale dell’evento milanese contribuisce anche il prestigio degli enti e associazioni che hanno voluto legare il proprio nome al Salone, attraverso accordi di partnership. Per esempio Uia, l’Unione internazionale che rappresenta oltre 1,4 milioni di architetti di tutto il mondo, impegnata nella definizione di un ricco programma collaterale di eventi, convegni e seminari, oltre che nell’organizzazione di un concorso di idee sullo sviluppo architettonico delle metropoli del futuro, aperto a studenti e professionisti di 40 Paesi.