In Fiera il mondo della casa Macef ora si chiamerà Homi

Sono 212mila le imprese nel settore casalinghi in Italia: una parte importante è in Lombardia con 28mila aziende e 150.000 addetti su un totale italiano di 707.000.
A Milano operano 9mila aziende, 4mila a Brescia, 3mila a Monza, 3mila a Bergamo, 2mila a Varese.
Questi i numeri della regione Lombardia sull'intero comparto dei casalinghi che si mette in mostra a Macef, salone internazionale della casa da ieri a domenica 15 settembre a Fieramilano.
Questa sarà l'ultima edizione di una rassegna storica con questo nome: dal 2014, infatti, si chiamerà Homi, richiamando già nel nome la parola inglese casa unita alla parte iniziale di Milano. I buyer registrati a questa edizione di Macef sono stati oltre 8mila, gli espositori circa 1.300 (e il 18% di loro proviene da paesi stranieri).
Secondo quanto emerge da un'elaborazione del servizio studi della Camera di commercio di Milano sui dati di Infocamere, basati sui dati del secondo trimestre 2013 e 2012 e Istat al primo trimestre 2013, la Lombardia nel comparto vale 31 miliardi di cui 16,5 a Milano. Le imprese lombarde sono forti esportatori nel settore: 1,7 miliardi di beni venduti nel mondo nei primi tre mesi dell'anno contro un import di quasi un miliardo.
Per Milano l'export è di 476 milioni e l'import di 555 milioni.
Se si considera tutta l'Italia, Roma è prima per numero di imprese, 15mila imprese con 31mila addetti, seguita da Napoli (14mila, 20mila), e Milano è al terzo posto con 9mila aziende, ma è prima per numero di addetti: 58mila. Al quarto posto Torino (6mila, 17mila), mentre tra le prime province figurano anche Bari, Salerno, Catania, Palermo e Firenze.
«La crisi c'è ancora»: così l'amministratore delegato di Fieramilano, Enrico Pazzali, ha commentato il momento dell'economia italiana a margine della presentazione della 95/ma edizione di Macef .
«Ci sono dei segnali di ripresa - ha aggiunto Pazzali -, il governo Letta ha fatto delle cose egregie che ci hanno consentito di guardare con un po' di speranza al futuro. Ora ci auguriamo che questo lavoro possa continuare, che il governo e tutti gli stake-holder possano essere concentrati unicamente su quel che è il percorso che tutti noi vogliamo, cioè la crescita».
Per quanto riguarda in particolare le attività di Fieramilano alla ripresa della stagione dopo la pausa estiva, Pazzali ha detto: «In questo momento siamo nel punto più difficile del contesto economico e ovviamente come Fiera rispecchiamo questo momento. All'interno del quale ci sono anche dei segnali positivi, indicatori che stanno crescendo. Viceversa noi crediamo che la vera crescita sarà quella di concentrarsi molto di più sul livello internazionale e soprattutto nel portare il mondo a Milano con espositori nuovi e buyers nuovi».