«Fiera di Rho, colpa di Serravalle se mancano le nuove strade»

La Regione sollecita la Provincia a fornire un piano di lavoro: sotto «accusa» l’impresa appaltatrice

Marcello Chirico

Nuovi padiglioni: tutti ultimati. Parcheggi: quasi tutti realizzati. Collegamenti: c’è ancora qualche problema. E a rilevarlo è stato lo stesso governatore lombardo Roberto Formigoni durante la riunione del Collegio di Vigilanza della nuova Fiera, riunitosi ieri al grattacielo Pirelli, per fare il consueto punto sull’andamento dei lavori alla presenza di tutti gli enti locali e delle società coinvolte.
I problemi viabilistici riguardano, in particolare, la realizzazione del fondamentale collegamento dei nuovi padiglioni fieristici con la tangenziale Ovest milanese, lavori che avrebbero dovuto essere in parte già completati per la fine del mese di febbraio (in concomitanza con l’inizio del calendario di manifestazioni a maggiore affluenza previste nel nuovo polo) e che slitteranno a data da destinarsi. Motivo, l’inadempienza da parte dell’impresa appaltatrice e la difficoltà nella risoluzione di interferenze con alcuni sottoservizi. Azienda a cui è stata la società Milano Serravalle (di cui la Provincia di Milano è principale azionista) ad affidare i lavori e che, adesso, è finita nel mirino del Consiglio di Vigilanza.
Dietro sollecitazione di Formigoni, Serravalle e Palazzo Isimbardi si sono impegnati a fornire entro 30 giorni un piano di lavoro attendibile in grado di stabilire un nuovo crono-programma dei lavori che non venga però disatteso.
«I problemi riguardo a quel collegamento effettivamente esistono - ammette l’assessore provinciale, Paolo Matteucci - ma quasi tutti nascono dalle riserve poste fin dall’inizio su quei lavori dall’azienda appaltatrice, tant’è vero che da subito avevamo pensato ad una sua sostituzione, ma purtroppo i vincoli posti in questi casi dalle leggi esistenti ci hanno dissuaso dall'affrontare questa soluzione. Stiamo quindi ragionando su altre alternative». Per esempio, la realizzazione di «due bretelle, di cui una già quasi completata, che permettano di raggiungere comunque la Fiera dalla tangenziale», annuncia l’amministratore delegato di Serravalle, Massimo Di Marco. «Stiamo già facendo pressing sull’impresa - aggiunge - perché possano essere pronte già per fine marzo. Certo, non è la soluzione ottimale, però rappresenta al momento quella più dignitosa. Oltre però all’impresa in questione, faccio presente che le inadempienze riguardano pure altre aziende, tra cui Telecom e Acquedotti vari, le quali avrebbero dovuto espletare con anticipo la loro parte. Stiamo affrontando comunque la questione direttamente col Commissario straordinario per le opere strategiche».
Il Collegio ha evidenziato pure «gravi problemi» per quanto riguarda l’accesso ai parcheggi della Fiera, che - si legge nel rapporto finale - hanno generato forti accomodamenti e addirittura incentivato in taluni casi la sosta selvaggia». La Regione, a questo riguardo, coordinerà un gruppo di lavoro che appronti una proposta che preveda nuove soluzioni logistiche e l’impiego adeguato delle polizie locali. Sul parcheggio d’interscambio da 680 posti si cercherà di ottenere quanto prima i finanziamenti governativi promessi, allestendo nel frattempo un parcheggio provvisorio da 340 posti-auto con un ulteriore sforzo da parte delle istituzioni.