In Fiera sfilano i cani più belli del mondo

Domenica concorso riservato ai giovanissimi padroni, dai 6 anni

Miriam D’Ambrosio

«Prendi un buon guinzaglio e un cane; ti sembrerà impossibile, ma dopo pochi giorni diventerete una persona sola». Questo scriveva un anonimo reduce dal Vietnam, e questo, senza retorica, è il senso del rapporto uomo-cane.
La simbiosi tra il padrone e il compagno scelto è reale scambio di energie, di dolore e gioia, ed è visibile nella quotidianità, nella pet therapy a cui si ricorre sempre più spesso, nelle gare di agility, nelle esposizioni, come l'Esposizione internazionale canina, arrivata alla quarantunesima edizione, organizzata dal Gruppo cinofilo milanese, delegazione Enci di Milano in collaborazione con Purina Pro Plan. Domani e domenica, nei padiglioni della vecchia Fiera di Piazza, sono attesi 3.500 cani provenienti da tutta Europa, rappresentanti di oltre duecento razze.
«Occupiamo il padiglione 3, l'antico Padiglione circolare Vigorelli, ma questo 2006 è l'ultimo anno nella Fiera, per il 2007 si vedrà - dice Jolanda Vandoni, presidente del Gruppo cinofilo - non credo che il blocco domenicale del traffico impedirà le visite perché l'accesso con i mezzi pubblici è molto comodo. Quest'anno siamo particolarmente soddisfatti per l'aumento del 10% che hanno avuto le iscrizioni al nostro Gruppo, segnale positivo, e speriamo anche in un buon numero di visitatori, considerando che il biglietto è di 9 euro (5 il ridotto), ed è gratuito per anziani e bambini fino a dieci anni».
Le razze presenti nella giornata di domani, inaugurata alle 10 del mattino da Hans Muller, Presidente della Fci (Federation Cynologique Internazionale) e dalla presidente Vandoni, sono segugi, terrier, cani da caccia e da compagnia, levrieri, cani del Nord Europa, cocker, retriever. Domenica il gruppo è composto da «cani di difesa e utilità, cani da pastore e da guardia e ancora retriever - aggiunge Jolanda Vandoni - da sottolineare la partecipazione di centocinquanta bassotti». Folta presenza di Labrador, novanta rottweiler (cani che manifestano grande equilibrio e fedeltà), ottanta cani barbone, cinquanta carlini «piccoli Buddha» che in Cina nei secoli passati avevano un significato magico.
L'esposizione accoglie anche razze molto rare, per la prima volta in Italia: si tratta del chinese crested dog, allevato in Perù e privo di pelo. Gli fa compagnia il Grande cane giapponese, mole possente e prezioso alleato dell'uomo già nel XVII secolo, quando veniva impiegato nella caccia all'orso.
Domenica alle 14 lo spazio è riservato al concorso junior Handler, che vede protagonisti giovanissimi padroni, dai sei ai diciassette anni insieme ai loro pelosi amici iscritti alla manifestazione. Il vincitore tra gli Junior rappresenterà l'Italia al Cruft di Birmingham, esposizione canina mondiale (l'Inghilterra resta la grande madre della cinofilia). È un modo di avvicinare molto presto il bambino al cane, a stabilire un contatto, iniziare una collaborazione. Un modo per conoscere meglio l'amico che si sceglie ed eventuali affinità con il padrone e le sue esigenze, è anche il progetto pilota dell'Enci, finanziato dal ministero delle Politiche agricole e forestali, presentato da un manifesto di forte impatto che dice: «Il cane con pedigree ti racconta tutto di sé», la sua storia, le sue caratteristiche e gli antenati. Perché in una storia d'amore, quella tra cane e uomo, ci vuole chiarezza.