Sicurezza: per proteggersi italiani pronti a investire fino a 1200 euro

Il 51% dei cittadini non si sente sicuro e se nel 2004 solo il 50% aveva installato un sistema di protezione in casa o in negozio, oggi la percentuale è salita al 75%. I dati della ricerca di Ipsos Italia illustrata in occasione della presentazione di "Sicurezza 2015" il salone dedicato alla security privata e pubblica che si terrà a Fiera Milano dal 3 al 5 novembre con le ultime novità tecnologiche: dai controlli remoti con smartphone e tablet ai droni di sorveglianza

La sicurezza è sempre più una priorità, per gli italiani. E la maggioranza, il 51% non si sente tranquillo nemmeno fra le mura di casa metre solo il 49% si sente "sicuro". E che il senso di insicurezza cresca, lo dimostra il fatto che il numero di furti e rapine è notevolmente aumentato dal 2009 a oggi e se nel 2004 solo il 50% aveva installato almeno un sistema di protezione in casa o in negozio, oggi la percentuale è salita al 75%. Tre persone su quattro, che abitino in grandi città o in piccoli paesi dove si “dorme con la porta aperta”, hanno già provveduto a installare antifurti e telecamere per sentirsi più sicuri.

Per avere più garanzie di protezione gli italiani sono disposti a rinunciare anche a parte della propria privacy e a investire quasi 1.200 euro, l’equivalente di uno stipendio mensile, per mettere in sicurezza la casa. Un problema percepito come prioritario dagli italiani come dimostra il fatto che il tema della sicurezza balza al secondo posto preceduto solo dalle preoccupazioni causate dalla crisi economica, superando perfino la salute. Questo è il quadro che emerge dai dati della ricerca Quanto ci sentiamo sicuri in casa e fuori casa? illustrata da Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos Italia e da Corrado Peraboni, amministratore delegato Fiera Milano in occasione della presentazione di Sicurezza 2015, la manifestazione dedicata agli operatori del settore security e antincendio, che si terrà dal 3 al 5 novembre prossimi nei padiglioni di Fiera Milano e in cui saranno protagonisti i sistemi tecnologici utili a prevenire e individuare ogni possibile rischio. Tecnologie sempre più presenti su un mercato in crescita che guarda a tutte le novità, tanto che in Fiera una parte speciale è dedicata ai droni, l’ultima novità in fatto di sorveglianza e security, che dimostreranno cosa sono capaci di fare in volo durante la manifestazione.

"I sistemi di sicurezza tradizionali, di cui dispongono più di due terzi degli italiani, non sono più sufficienti allo stato attuale - ha sottolineato Nando Pagnoncelli -. Si guarda con un favore crescente ed un maggiore interesse ai sistemi di sicurezza tecnologicamente avanzati, fino ad arrivare a quelli gestiti da remoto, via smartphone o tablet, che offrono soluzioni più affidabili ed immediate".

“Le tecnologie per la sicurezza nascono da imprese protagoniste di un mercato vario e vitale, che anche nel recente periodo di crisi economica ha continuato a puntare su ricerca e sviluppo, con numerose realtà italiane considerate eccellenze a livello internazionale, cui si affiancano multinazionali estere di rilievo – ha spiegato Corrado Peraboni –. Sicurezza, da tempo punto di riferimento importante per questo settore, offrirà uno spaccato altamente rappresentativo proponendo una edizione con un trend di crescita del 10% e il 27% di aziende estere in più rispetto al 2014. Produttori ai quali vogliamo offrire nuove occasioni di fare affari: per questo abbiamo maggiormente investito sui top buyer stranieri, che quest’anno saranno 150. il 40% in più”.

"Oggi più che mai gli italiani avvertono il bisogno di proteggersi dai rischi di furti e rapine, come si evince dalla ricerca Ipsos, Italy@Risk; sono disposti a sacrificare la propria privacy pur di sentirsi più tutelati in casa e fuori casa grazie alla presenza di sistemi di sicurezza. In effetti il numero di questi reati, secondo la ricerca del sociologo Marzio Barbagli recentemente pubblicata, è drasticamente aumentato dal 2009 ad oggi. I sistemi di sicurezza tradizionali, di cui dispongono più di due terzi degli italiani, non sono più sufficienti allo stato attuale. Si guarda con un favore crescente ed un maggiore interesse ai sistemi di sicurezza tecnologicamente avanzati, fino ad arrivare a quelli gestiti da remoto, via smartphone o tablet, che offrono soluzioni più affidabili ed immediate’’, ha aggiunto ancora Nando Pagnoncelli.

Sicurezza 2015 offrirà un vasto panorama delle soluzioni più innovative per la protezione a negozi di prossimità e grande distribuzione, banche, uffici, mezzi di trasporto, residenziale (ovvero le nostre case), infrastrutture critiche (cioè quelle più impegnative da proteggere come gli ospedali o le centrali elettriche), i grandi eventi, i luoghi della cultura e dell'arte, fino alle smart cities, ovvero le città gestite attraverso strumenti ad alto tasso di tecnologia. Sul fronte dell'offerta espositiva cresce la rappresentatività in tutti i segmenti di mercato. Si conferma forte la videosorveglianza, mentre sempre più ampia è l'offerta di soluzioni e prodotti per la sicurezza passiva, in particolare dei serraturieri, tornati "in forze", proposte di grande interesse, che vanno dalle serrature di ultima generazione a quelle elettroniche.

In mostra anche proposte avanzate per il controllo accessi; l'antintrusione, con soluzioni su misura per ogni contesto, dalla casa alle aziende, fino ai contesti più sensibili; l'antincendio e una importante presenza della vigilanza, con alcune delle più grandi realtà presenti in Italia. Fra le tante novità Drone Expo, sezione interamente dedicata all'utilizzo degli aeromobili a pilotaggio remoto per le attività di security dove questo tipo di tecnologie trovano ormai sempre maggiore applicazione in ambiti che vanno dalla tutela del patrimonio artistico al monitoraggio di frane e incendi boschivi. A queste attività, presto se ne affiancheranno altre, come l'intervento d'emergenza in caso di disastri e catastrofi naturali, il controllo dall'alto di situazioni a rischio, fino al trasporto di posta e medicinali in aree isolate.