Alla Fiera del tessile le stoffe «intelligenti»

Dal 7 al 9 maggio apre «Proposte», la più importante esposizione di tessuti ospitata da Villa Erba. I designer ora puntano su trame tecnologiche

Si apre dopodomani «Proposte», la più importante manifestazione europea che mette in mostra le nuove collezioni di tessuti d’arredamento e di tendaggi che nel 2009 faranno tendenza. Tre giornate in programma a Villa Erba di Cernobbio. Il prestigioso industriale Piercarlo Viganò, presidente di «Proposte», tiene a sottolineare come ancora una volta la manifestazione si presenti ricca di stimoli e di iniziative, con l’edizione di quest’anno alla quale collabora la Regione.
Tale intesa, come afferma il vice presidente del Comitato, Luca Ronzoni, «mira a garantire il massimo supporto alle eccellenze lombarde, e quando si parla di eccellenze s’intende in questo caso parlare degli espositori della mostra e del loro alto impegno mostrato in ognuno degli spettacolari prodotti esposti». Una sinergia che risponde a precise esigenze di rinnovamento del settore. La fiera ha più volte sottolineato lo stretto rapporto esistente tra produzione e design, arrivando a proficue collaborazioni con il Politecnico di Milano e la Triennale, anche attraverso borse di studio e convegni relativi al tessile. Nello stesso tempo, si è insistito nel voler incoraggiare l’affermazione di una nuova sensibilità che garantisca un «fil rouge» tra attori importanti come l’università e il mondo dell’impresa, allo scopo di formare professionisti del campo tessile capaci di contribuire al rilancio internazionale della produzione.
Quindi, addio ai ragazzi nati e cresciuti in bottega, e via al professionismo qualificato in un settore che vede il nostro Paese ai primi posti nel mondo. E così in questa manifestazione sono presentate splendide collezioni frutto di industrie dai precisi requisiti qualitativi, capaci di investire in ricerca e sviluppo, garantendo nello stesso tempo la massima correttezza nei comportamenti aziendali e commerciali in Italia come in ogni Paese. La mostra rivela anche l’inserimento nelle collezioni dei cosiddetti tessuti intelligenti, quelli che da tempo sono oggetto di attenzione da parte dei settori moda-casa e moda-abbigliamento, come pure da parte del contract alberghiero, navale e automobilistico.
Sono più di cento gli stand dei partecipanti, con 56 presenze italiane e 49 europee, a rappresentare un fatturato totale di 1.500 milioni di euro e una forza lavorio di 11mila addetti. Due i principali mercati di sbocco, quello interno che vale un 38 per cento e quello estero pari al 62 per cento. «A confortare le esclusive linee di prodotti che detteranno la moda nell’arredamento di tutto il mondo - riprende Viganò - vi è anche un’ulteriore prova di validità in questa XVI anteprima mondiale e sta nell’immagine, la comunicazione e l’allestimento per i quali ci si è avvalsi della collaborazione di Franco Zeffirelli, che nei suoi lavori teatrali e cinematografici ha sempre esaltato con raffinatezza il ruolo del tessile».