La Figc: domenica ferme serie B e C Nazionale con il lutto al braccio

La decisione presa dalla Federcalcio come risposta alle violenze dopo l'uccisione di Sandri. Nazionale con il lutto al braccio. Abete: "Comportamenti non più accettabili". Iniziative di solidarietà

Roma - Stop ai campionati professionistici di serie B e C di domenica prossima. Questa la decisione presa dalla Federcalcio, nell'incontro con i presidenti delle componenti del mondo del pallone, come risposta alle violenze di ieri dopo l'uccisione del tifoso Gabriele Sandri.

Nazionale con il lutto Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ha anche annunciato che, tra le decisioni prese nella riunione di oggi, c'é quella di chiedere agli organismi internazionali l'autorizzazione a far giocare la Nazionale maggiore e l'Under 21 con il lutto al braccio. E' stato anche convocato un consiglio federale giovedì prossimo a cui farà seguito un incontro con i presidenti dei club per studiare iniziative di solidarietà per domenica 25 novembre. In quella giornata, ha sottolineato Abete, riprenderà la normale attività agonistica.

Abete: "Comportamenti non più accettabili" "La decisione di bloccare i campionati di B e C, domenica 18 novembre, la Figc la prende raccogliendo l'invito del ministro Melandri per rispetto alla morte di Gabriele Sandri e della sua famiglia e per ribadire l'enorme valore della vita, con la forte convinzione che combatteremo ogni forma di violenza". Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, al termine del vertice a via Allegri con le altre componenti del mondo del calcio, ha spiegato così la scelta, fatta d'accordo con la Lega, di bloccare i campionati professionistici il prossimo week-end. "Il calcio è una vittima, in questo caso - ha aggiunto Abete -. La morte di Gabriele Sandri e gli incidenti di Bergamo e Taranto e i tafferugli di ieri sera a Roma da parte di alcune frange non hanno nulla a che vedere con lo sport. Questi comportamenti non sono più accettabili, dobbiamo stroncare i violenti con le normative già in vigore". Per quanto riguarda la decisione sul blocco delle trasferte il presidente della Federcalcio ha ribadito la sua convinzione: "Rispetteremo le decisioni che verranno prese dall'Osservatorio e dai vari prefetti - ha concluso Abete -. Voglio solo sottolineare che la decisione presa ieri di far disputare gli incontri è stata giusta dato che ci sono stati incidenti solo in due dei 48 campi sui quali si è giocato, mentre dove non si é giocato, cioé a Milano e a Roma, gli incidenti ci sono stati in entrambi i casi".

Iniziative di solidarietà Un'assemblea con i presidenti di A e B per trovare iniziative di solidarietà, di grande impatto anche mediatico, da accompagnare alla ripresa dei campionati il 25 novembre. L'iniziativa è della federcalcio che ha convocato l'appuntamento per giovedì a Roma, dopo la riunione del consiglio federale fissata per le dieci a via Allegri. La decisione è stata presa dopo il vertice con le componenti in federcalcio.