Figc e Coni mettano fine a questo show indecoroso

Ad ascoltare ieri l’intervento di Maurizio Beretta, già passato sotto le insegne di Unicredit ma nel frattempo presidente in carica della Lega di serie A, arrivato nello showroom Nike di Milano per battezzare il nuovo pallone del campionato, sembrava di assistere alla famosissima scena degli occupanti della nave che viaggiava verso la tragedia al suono dell’orchestra. Invece di sgranare gli occhi sul baratro vicinissimo, ha preso a lucidare cifre e numeri da capogiro, come per ricordare le fortune del calcio italiano. Nemmeno un cenno alla paralisi in Lega, nè allo scontro fraticida che è in atto da molti mesi per contendersi una piccola fetta della torta dei diritti tv. Qui, per dissidi prima ideologici e poi personali, la maggioranza dei club medio-piccoli sta mettendo a rischio il contratto del prossimo triennio pur di togliere dalla tasca di Inter, Juve e Milan qualche milione di euro. Mossa questa giustificata da una tabella auditel secondo la quale se Juventus-Chievo Verona dovesse attrarre dinanzi al video 2 milioni di spettatori, la metà della platea viene messa nel conto della Juve e l’altro 50% accreditato al club veronese. Siamo al delirio.
Ma l’aspetto più inquietante è un altro. E cioè la paralisi della Lega di serie A senza che nessuno degli attori incaricati del controllo, la federcalcio di don Abbondio Abete e il Coni del più risoluto Gianni Petrucci, muovano un dito per mettere fine a questo spettacolo indecoroso. Nel passato, per molto meno, la Lega di A e di B è stata commissariata. Chi si aspetta? E in particolare cosa si aspetta? Che i litigi (uno, avvenuto in un ristorante milanese, qualche tempo fa tra Lotito e De Laurentiis ha fatto storia oltre che cronaca) si trasformino in un tumulto assembleare? Beretta, a fine mandato, non è in grado di governare la contesa. Nel frattempo le tre grandi, presi d’assalto i camion pieni di viveri nel dopoguerra italiano, perdono posizioni nel calcio continentale. L’importante è che il pallone continui a rotolare. Verso il burrone.