Figc, il «tris nostalgia» fa litigare i vertici

RomaGianni Rivera divide anche in Federcalcio, così come accadeva sui campi di gioco. Il nuovo nome illustre che riempie l’ultima casella nel mosaico voluto da Abete per il rilancio della Figc trova l’ostacolo del vice Tavecchio, numero uno della Lega dilettanti. «Non è una questione legata alla persona, ma al metodo di scelta - tuona Tavecchio che si astiene al momento della votazione del consiglio sulla scelta dell’ex Golden Boy -. Il settore giovanile e scolastico (quello che da oggi sarà guidato dal primo italiano Pallone d’Oro nel 1969, ndr) fa capo alla nostra Lega, che gestisce 50mila squadre (i tre quarti dell’intero movimento calcistico italiano, ndr) e fattura 600 milioni l’anno e avremmo voluto maggiore voce in capitolo nella scelta del candidato perchè noi avevamo i nostri nomi da proporre. Se fossimo stati completamente contrari però avremmo votato negativamente, invece ci siamo limitati ad astenerci».
Il caso esplode durante la discussione tra i consiglieri, anche se Abete preciserà che Tavecchio gli aveva già anticipato la sua astensione. «Nessuna preclusione su Rivera, voleva solo far notare la discrepanza che esiste nello statuto: per la scelta della guida del settore tecnico (Roberto Baggio, ndr) prevede una decisione d’intesa con il presidente dell’Assoallenatori, ma non per quello del settore giovanile e scolastico che prevede invece solo la proposta del presidente Figc». I rumors che giungono dal 1° piano di via Allegri creano comunque un po’ di fibrillazione, Rivera - che aveva già parlato con Abete due giorni prima - riceve ulteriori rassicurazioni telefoniche. «Mi hanno spiegato che non c’era nulla contro la mia persona, dunque non ho problemi ad accettare», dirà in serata l’ex numero 10 del Milan.
E così la squadra è varata: l’ex Divin Codino a Coverciano, con un tutor d’eccezione, quel Renzo Ulivieri che ha accettato la proposta di dirigere la scuola allenatori del centro tecnico fiorentino, e Vicini che diventa dirigente benemerito della Figc; Arrigo Sacchi (che sarà presentato oggi alle 14 a Roma da Demetrio Albertini, presidente del Club Italia) nuovo coordinatore tecnico delle Nazionali giovanili, dall’Under 21 all’Under 16 per il prossimo biennio. Il restyling di Abete si è così completato e in Figc vanno fieri delle novità: finalmente uomini di campo alla guida dei settori importanti del nostro calcio, fanno notare in via Allegri. E alla lunga lista di ex campioni si è già aggiunto Luca Marchegiani (da circa tre mesi collaboratore del settore giovanile) e presto si aggiungerà anche Angelo Peruzzi, probabilmente nel ruolo di «scouting» di giovani.
Nel giorno delle nomine e dei ripescaggi - con dolorosi tagli alla Seconda Divisione della Lega Pro, «mozzata» di cinque squadre - arriva anche una proposta di Abete sul compenso ai club che hanno giocatori convocati in nazionale. «Vorrei che la diaria quotidiana sia equiparata nelle amichevoli e nelle partite di qualificazione a quelli delle sfide di fasi finali mondiali o europei. La cifra pattuita arriverà dalla media dei compensi Uefa (circa 4000 euro, ndr) e Fifa (2000 dollari)». Un modo per ribadire alle società di A e B: niente più soldi a pioggia, ma solo ad obiettivi, quindi con progetti anche sui vivai.