Figli che proteggono i genitori

A volte i bambini rinunciano ai propri bisogni per non pesare sui genitori

Quando in famiglia succedono dei guai accade spesso che i bambini, in modo silenzioso e discreto, rinuncino ai propri desideri e bisogni per evitare di essere di ulteriore peso ai genitori. Se però ciò dovesse durare a lungo, potrebbe andare a scapito della loro armonia psichica e fisica. In seguito a una malattia, separazione o altro disagio famigliare spesso i figli finiscono per passare in secondo piano. Coscienti del momento difficile dei loro genitori, essi fanno in modo di non fare troppe richieste, insomma di non pesare su di loro.

Quando ad esempio i genitori si separano può succedere che il figlio da discolo, vivace e gioioso, si faccia serio, responsabile e taciturno. Non si tratta di una evoluzione positiva del carattere, ma piuttosto di vera e propria compensazione per superare il momento difficile: vale a dire che egli pietrifica il dolore ed opera una scelta razionale per non perdere l'affetto dei suoi cari. Infatti la paura dell'abbandono lo porta ad adeguarsi ai voleri dei genitori e ad adottare comportamenti che tranquillizzino sia se stessi che l'ambiente circostante.

Questo atteggiamento è piuttosto pericoloso, anche perché spesso l'adulto coglie in esso un indice di maturità, mentre invece si tratta solo di un momento sostanzialmente depressivo che il ragazzo non dà a vedere per evitare di pesare ulteriormente sui genitori. Nicola è figlio di genitori separati e alla richiesta di come vive tale disagio risponde: "non me ne frega niente, possono fare quello che vogliono, io sto bene lo stesso". Naturalmente ciò non è per nulla vero ma egli in questo modo esorcizza la propria sofferenza e gli sembra di scacciarla.

Consiglio per i genitori Per aiutare i vostri figli agite su voi stessi e spiegate loro che state attraversando un momento difficile ed essi capiranno. E' questo un modo per far emerge il disagio ed è anche un mezzo per comunicare, facendo loro sapere che siamo ben coscienti che anche loro stanno soffrendo. Un altro modo di aiutarli è quello di riconoscere loro lo sforzo che fanno: ciò serve per farli uscire dal ruolo di protettori, permettendo loro di vivere il loro mondo adolescenziale in maniera spontanea e naturale. Ricordate sempre che parlando coi vostri figli occorre che siate il più possibile sinceri e leali poiché i bambini si accorgono se mentite e si difendono facendo solo finta di ascoltarvi.

Evi Crotti
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