Figli difficili, mobbing e stress: 500mila lombardi sul lettino

Macché ritmi frenetici e lavoro stressante. A far star male i milanesi e gli altri lombardi sono soprattutto mogli, mariti, e figli. Tanto che metà dei 500mila nostri corregionali che l’anno scorso si sono rivolti agli psicologi lo ha fatto per farsi aiutare nei difficili rapporti relazionali. Quelli con i figli adolescenti e i coniugi in carica o ex. Se separazioni e divorzi mandano in tilt più di depressione e mobbing. A rilevare questi problemi dei lombardi è stato ieri l’Ordine degli Psicologi della Lombardia alla presentazione della «Settimana del Benessere Psicologico» in programma dal 4 al 9 giugno. Uno sbarco dei mille, che offrirà consulti gratis.
Per conoscere gli studi aderenti all’iniziativa ci si può collegare al sito www.opl.it/settimanabenessere o telefonare al numero verde 800.430.400. Il consulto gratuito d’inizio giugno può essere l’occasione per mettersi alla prova, e mettere alla prova i professionisti della psiche per vedere se sono in grado di risolvere un problema che finora non si era pensato necessitasse di un aiuto esterno. Una mano se la fanno dare in tanti. Basti pensare che ben mezzo milione di persone, tra milanesi e altri lombardi, nel 2006 si è rivolto agli psicologi. Precisamente nell’arco di dodici mesi la percentuale di coloro che di propria iniziativa si è rivolta allo psicologo raggiunge il 4%, pari a 300mila, mentre ammonta al 2%, circa 150mila, quella di chi è stato spinto a farsi curare psicologicamente da enti od organizzazioni. Ma quali sono le situazioni che mandano in crisi milanesi e lombardi? Prevalentemente le difficili dinamiche che si sviluppano all’interno delle quattro mura domestiche come risulta dai dati dello studio di Albino Claudio Bosio, psicologo e vice-presidente dell’istituto di ricerche GfK Eurisko che ha censito quasi cinquecentomila lombardi in tilt.
Il primo motivo di malessere, che riguarda ben il 42% dei casi, è la difficoltà di rapportarsi coi figli o col coniuge. I rapporti sentimentali fanno star male sia quando la coppia è in crisi, sia quando i sentimenti lasciano il posto ai risentimenti. La famiglia, in molti casi non è più un rifugio come dovrebbe essere, e si rivela molto più dannosa di ansia e depressione. Del mezzo milione di lombardi in cura l’anno scorso dagli psicologi solo il 19% soffriva di disturbi dell’umore, quali ansia e depressione. E anche se a questa percentuale si aggiunge quella, pari al 14%, che si è rivolta ai terapisti della psiche perché vittime di mobbing non si raggiunge la quota del 42% degli angosciati dai problemi parentali. A quest’elenco va aggiunto un 8% che si rivolge agli psicologi per chiedere qualche consiglio, la stessa percentuale che riguarda coloro che si sono sottoposti a test psicologici per richiedere il porto d’armi o per partecipare a una selezione di personale. Nel 2006 il 5% dei quasi cinquecento mila lombardi che si sono affidati agli psicologi lo hanno fatto perché dovevano affrontare una situazione molto delicata: quella di adottare o prendere in affido un bambino.