« La figlia di Al Bano si è imbarcata e noi no»

Il ritardo dell’aereo in arrivo da Trieste a Roma-Fiumicino ha fatto perdere la coincidenza per Napoli e le staffe a tredici passeggeri, che sono stati costretti ad aspettare un altro volo per circa quattro ore. E che, beffa oltre il danno, hanno invece visto salire a bordo tranquilla e senza problemi la figlia di Albano Carrisi che, peraltro, viaggiava sulla stessa loro tratta, Trieste-Roma-Napoli. È quanto ha denunciato uno dei viaggiatori rimasti a terra, Bruno Landi, particolarmente esasperato perché alle 15 avrebbe voluto essere allo stadio San Paolo per assistere al ritorno del Napoli in serie A. «Dovevamo partire da Trieste con il volo Alitalia alle 11,10 - ha raccontato l’uomo -, ma l’aereo è decollato con un notevole ritardo e di conseguenza, quando siamo giunti a Fiumicino alle 12,55, rischiavamo di perdere la coincidenza per Napoli la cui partenza era prevista per le 13,10. Abbiamo provato di corsa a recarci all’imbarco, ma non ci hanno accettati, mentre la figlia del noto cantante Albano è passata tranquillamente davanti a tutti ed è riuscita a salire a bordo. Noi invece siamo dovuti partire con il volo successivo delle 17. È scandaloso - ha concluso il viaggiatore -, le regole dovrebbero essere uguali per tutti, invece non è così, perché siamo stati trattati come cittadini di serie B».