La figlia: "Fumi troppo". La uccide

Padova: un promotore finanziario, 56 anni, ha sparato 4 colpi di pistola alla ragazza neolaureata dopo una una lite, è fuggito ed è stato preso poche ore dopo

Padova - Una villetta elegante, uno di quegli ovattati interni «borghesi» di provincia dai quali ogni gesto di violenza sembra bandito. E invece ieri sera, nella casa di due professionisti di Padova, è scoppiato il dramma più inatteso, quello del padre che uccide la figlia.

I motivi dell’esplosione di violenza restano difficili da comprendere. E chissà se Adalberto Chignoli, 56 anni, può davvero spiegare o spiegarsi ciò che ha fatto o se dietro il suo gesto c’è soprattutto una mente sconvolta da un raptus improvviso. Il promotore finanziario, sembra al termine di una violentissima lite, ha tolto la vita alla figlia Camilla.

Le notizie su come sia andata davvero fino a ieri sera erano ancora frammentarie. Quattro colpi di pistola: così Chignoli si è accanito sulla ragazza il cui corpo steso a terra, ormai senza vita, è stato trovato dalla madre Antonella. La donna, che tra l’altro di mestiere fa la psicologa, è rientrata in casa, ha trovato il cadavere della figlia ed ha iniziato a urlare, tanto da mettere in allarme il vicinato del quartiere Arcella di Padova. Tobia, il figlio più giovane, non era in casa ieri sera, quando è successo il fatto. Il ragazzo, 14 anni, si trovava in palestra.

Il promotore finanziario ha quindi avuto tutto il tempo di agire. Un battibecco, poi la lite, sempre più violenta e infine il raptus: Chignoli impugna la pistola e spara, ancora e ancora. Poi esce di casa, portando con sé la pistola. Sale a bordo della sua Citroën nera e fa perdere ogni traccia.

Non appena i vicini di casa hanno soccorso la moglie e dato l’allarme, la Squadra mobile della Polizia di Padova ha avviato le ricerche. La folle fuga dell’assassino è durata poche ore. L’uomo è stato contattato al telefono cellulare e convinto a consegnarsi alla polizia che temeva un gesto estremo da parte sua. L’auto del fuggitivo è stata bloccata verso mezzanotte in un quartiere cittadino e Alberto Chignoli si è arreso in stato di evidente shock.

Un gesto tutto da spiegare. E nemmeno aiuta a capire quel poco che si sa di Camilla. Una ragazza come tante, sembra, nemmeno particolarmente ribelle. Anzi. Viveva con i suoi genitori e si era appena laureata, tagliando il traguardo di una laurea breve in economia all’Università di Padova. E anche il modo in cui impiegava il tempo libero è da brava ragazza: dirigeva il coro della parrocchia nella vicina chiesa del quartiere. Perché il padre ha infierito così su di lei? Anche la madre, sconvolta, non ha saputo finora spiegare.