La figlia del generale muore uccisa da troppa normalità

Elena Bucci è «Hedda Gabler» di Ibsen

Interessante, originale lettura di Hedda Gabler portata in scena da Elena Bucci (regista e protagonista). Il testo perfetto di Ibsen ha un ritmo serrato che equivale a un tango, un duello di desideri mai vissuti. L'ironia neanche troppo sottile di Ibsen, attraversa tutte le scene come corrente elettrica e l'ottimo gruppo di attori si lascia usare da una regia che esalta la coralità, le uscite e le entrate affidate alla parola e alla luce, la danza del retrocedere e avanzare, dell'ondeggiare come il movimento di un bandoneon. Elena Bucci è una magnifica Hedda, cerebrale e felina, elegante e ingenua, amante della forma e incapace di scegliere la sostanza.
Viene tolta ogni traccia di pesantezza da questa signora borghese che è un'ombra veloce accompagnata da altre ombre, figure mediocri incapaci di vivere e di morire. La figlia del generale Gabler, caro estinto appeso in salotto, maritata Tesman, ammanta i suoi giorni di assoluta normalità, ma la vita interiore va per i fatti suoi e le passioni sopite tornano a incuriosire l'anima. Lei gioca con le pistole di suo padre, disperatamente giocosa senza spazio per morte e vita, impossibili entrambe fino alla chiusura. Hedda muore senza clamori o rumore di sparo. Veloce e silenziosa come il passo di un gatto. Tutte le parole non dette vengono fuori come flusso continuo e il coro di personaggi appare come una vecchia foto di gruppo che si anima: l'unica concessione al tempo dell'autore è nei costumi. Il resto è nudità essenziale che lascia posto a grovigli esistenziali che non conoscono scadenze. Intenso il lavoro fisico degli attori: oltre a Bucci e Sgrosso, sulla scena Elisabetta Vergani, Maurizio Cardillo, Giovanna Randi, Roberto Marinelli e Salvatore Ragusa. Questa Hedda Gabler, femmina nata nel 1890 che non conosce estinzione, è un viaggio della mente, una voglia di vita da negare, una morte detta con brio e portata in giro nei teatri italiani.

HEDDA GABLER - di e con Elena Bucci. In tournée.