La figlia del politico spagnolo ucciso: "Votiamo in massa"

Sandra Carrasco, la primogenita dell’ex consigliere socialista basco
ucciso ieri dall’Eta: &quot;Mio padre è stato ucciso per la sua difesa della libertà. Chiedo a tutti di andare a votare&quot;. <strong><a href="/media.pic1?ID=421">Guarda le immagini</a></strong>

Madrid - "Chiedo a chi vuole esprimere solidarietà a mio padre e a noi per il nostro dolore di andare a votare in massa domani per dire agli assassini che non faremo un solo passo indietro". Sandra Carrasco, la primogenita dell’ex consigliere socialista basco ucciso ieri dall’Eta, ha rivolto queste parole oggi alla folla di centinaia di persone che si è riunita davanti alla sede del Comune di Arrasate per ricordare il padre. È stato ucciso "per la sua difesa della libertà della democrazia e delle idee socialiste", ha affermato parlando del padre la giovane, che ha partecipato alla cerimonia in rappresentanza di tutta la famiglia. "È stato sempre un uomo valoroso e quelli che lo hanno ucciso sono stati dei codardi", ha aggiunto, assicurando che "io, mia madre, e tutti andremo a votare. E questo è ciò che chiedo".

L’Eta aveva rivolto un appello a boicottare il voto. Alla cerimonia hanno assistito vari rappresentanti delle autorità, dalla vicepremier Marìa Teresa Fernàndez de la Vega al capo del governo basco, Juan Josè Ibarretxe. Fernàndez de la Vega ha detto che l’Eta "ha ucciso un lavoratore, una brava persona, un uomo dedito alla famiglia ed ai suoi amici, al suo lavoro ed ai suoi ideali".