La figlia di «Renzo»: «Mai avuto i Diari»

«Se avessimo avuto i diari, li avremmo consegnati allo Stato italiano». Patrizia Bianchi, figlia del partigiano Lorenzo Bianchi, supposto detentore delle agende mussoliniane, è l’ultima voce nel chilometrico «feuilleton». Quasi contemporaeamente alle ultime dichiarazioni di Marcello Dell’Utri a Villa Olmo di Como («Non sono patacche, ho anche la dichiarazione di Romano Mussolini al notaio Gabriele Ferrari di Chiasso che ribadisce l’autenticità dei Diari»), la Bianchi giura (e lo scrive anche a Dell’Utri) che «finché mio padre è stato in vita non ho mai sentito parlare di questi documenti né li ho mai visti». La Bianchi si è detta anche molto contrariata dalla velata accusa di voler speculare sulla vicenda: «Documenti di quel periodo non sarebbero stati considerati da me o dalla mia famiglia come beni personali».