Il figlio di Galliani aggredito e ferito

Provocato, aggredito e poi ferito alla testa. L’incredibile esperienza è toccata a Gianluca Galliani, 33 anni, figlio di Adriano, vice-presidente vicario del Milan ed ex presidente della Lega professionisti, l’altra notte, a Portofino. I carabinieri hanno fermato, identificato e poi rilasciato l’autore della violenza: si tratta di Nicola Maurelli, 34 anni, milanese, abitante in via Vivaio a Milano, pieno centro, zona elegante della buona borghesia meneghina, con precedenti specifici e già noto alle forze dell’ordine, trovato in evidente stato di alterazione. Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, infatti, anche la sera precedente, nello stesso borgo, si era reso protagonista di un simile episodio.
Gianluca Galliani, in compagnia della giovane moglie e di alcuni amici, si trovava in un pub-ristorante di Portofino, il Jolly, intorno alle 2 di notte. Stava finendo di cenare. Avvicinato dal Maurelli con la scusa di voler imbastire una discussione calcistica («ho visto che il mio presidente Moratti ha chiarito con tuo padre ma a me non sta bene...»), Gianluca è stato dapprima provocato: mani nel piatto e poi sul collo. Il giovane Galliani ha replicato chiedendo di troncare la discussione. «Sono in vacanza con mia moglie, non ho alcuna voglia di discutere di calcio» la sua frase. Ma è stato tutto vano. Si trattava di un banale pretesto, qui la rivalità tra interisti e milanisti che pure dopo moggiopoli ha subito una preoccupante impennata, non c’entra assolutamente niente. L’aggressore infatti ha fatto finta di avviarsi verso l’uscita del ristorante, ha invece impugnato un grosso bicchiere pieno di vino, ha preso la rincorsa e l’ha frantumato sulla testa della sua vittima designata. Gianluca Galliani, con il capo sanguinante, è stato subito soccorso dagli avventori del locale che hanno avuto il coraggio di intervenire, quindi, a causa della gravità della ferita, è stato accompagnato al pronto soccorso dove i sanitari lo hanno medicato al cuoio capelluto applicandogli numerosi punti di sutura. La prognosi è di dieci giorni di guarigione, salvo complicazioni.
Sotto choc la giovane moglie («aveva un vestito bianco, alla fine è diventato rosso, pieno di sangue») e il gruppo degli amici che sedevano al suo tavolo e che hanno assistito all’incredibile scena degna di un saloon del far west. «Poteva andarmi anche peggio, ho portato a casa la pelle ed è la cosa che più conta al momento» è stato il suo commento. Turbato anche il padre di Gianluca, Adriano Galliani. I due, grandi appassionati di calcio oltre che di basket, sono sempre insieme in tribuna a seguire il Milan e l’Armani jeans. In questi casi, si procede con querela di parte. La famiglia Galliani ha già affidato la pratica a un legale.