Il figlio di Raggio gioca e sta bene

«La mia vita è ricominciata dieci giorni fa. Mi sento rinato e sono certo che davanti a me si aprirà un periodo bellissimo». Così Maurizio Raggio, rientrato a Portofino da qualche giorno, commenta l'uscita dall'ospedale Gaslini di Genova di suo figlio Aronne, dopo l’incidente del 14 giugno, quando il piccolo di 3 anni ha rischiato la vita cadendo da una finestra del primo piano di Villa Altachiara. La stessa villa, che alcuni pensano colpita da una maledizione, dove l'8 gennaio 2001, morì la contessa Francesca Vacca Agusta, scivolando dalla scogliera. «Altro che maledizione, direi piuttosto che è la casa della benedizione per come si è risolta la vicenda di mio figlio. Finalmente sta bene, è felice, ride e gioca». Erano le prime ore del mattino quando Aronne, attratto dal suo nuovo giocattolo, una macchina elettrica Ferrari, si era sporto dalla finestra del bagno per raggiungerlo. Da qui la caduta nel vuoto di un paio di metri. Poi la corsa in macchina, fino al Gaslini di Genova, e il ricovero in Rianimazione con un politrauma cranico e una frattura al braccio. Il piccolo è stato sottoposto a terapia intensiva e solo pochi giorni fa è stato dimesso, guarito. «Sono rimasto colpito dalla professionalità di tutto lo staff medico. Finchè non ci capiti, non puoi immaginare che ci siano persone che dedicano la loro vita ai bimbi».