Figo a sprazzi Adriano che lumacone

6,5 JULIO CESAR. De Rossi suona il primo campanellino d’allarme. Poi sono palle facili o palle impossibili: vedi il gol di Mancini. Rispolvera la vena( e lo stellone) nel finale contro Alvarez e salva un risultato che potrebbe valere la coppa.
6 J. ZANETTI. La giocata da flipper del gol romanista lo lascia imbambolato. Difendere non è il suo mestiere. Ma questo si sapeva. Più pungente quando va in attacco. Cerca riscatto togliendo palloni a Mancini.
6 CORDOBA. Uomo a rischio quando incrocia qualche avversario che non gli piace. Arbitro e guardalinee non s’accorgono di uno scambio di vedute con Cufrè. Saltabecca da un avversario all’altro, con alterni risultati.
5,5 SAMUEL. Meno rassicurante di altre volte. Non bada a mezze misure: picchia o strappa palloni. Finchè non si fa male lui.
5,5 BURDISSO. (dal 26’ st). Pronti via ed è subito errore. Tipico virus nerazzurro: manca concentrazione o è soltanto mediocrità?
5 FAVALLI. Mancini si sgola e lo insegue con lo spillone in mano. Sembra pronto per la pensione, ma qualcuno non se n’è accorto. Fa numero, ma non fa i numeri. Essenziale, non sempre ideale.
6 FIGO. Non è più pallone d’oro, ma non vuol figurare come palla al piede. Ed allora prova a ritrovar giovinezza con qualche scatto d’autore. Prova a fuggir sulla fascia ma è vita dura, se occorre va a difendere con la grinta di un Gattuso.
5 PIZARRO. E’ sempre una cosetta, non solo per l’altezza. Scompare quando i centrocampisti romanisti cominciano ad esser arrembanti. Pretenzioso direttore d’orchestra, ma dimentica sempre la bacchetta.
6 CAMBIASSO. Le ultime tribolate settimane lasciano il segno. Non ti molla mai, però non brilla più come qualche mese fa. Gioco di routine, gli manca il colpo che conquista. Raramente capovolge l’azione d’attacco.
6,5 STANKOVIC. Sfarfalleggia ma è l’unico capace di pungere lanciandosi negli spazi. Dai piedi cava qualche sassata per Doni. Alla lunga perde il frizzantino.
5,5 CESAR. (dal 28’ st). Un po’ troppo carta velina per giustificare l’acquisto. Imbrocca qualche guizzo, scodinzola palla al piede. Tutto qui?
6,5 CRUZ. Sfugge come un’anguilla nella prima decina di minuti e il tanto serve all’Inter per trovare il gol e sfiorare il raddoppio. Poi si perde tra abulia e scarsa convinzione. E quando ritrova la verve, s’impasta contro le mani di Doni.
6 ADRIANO. Lumacon de’ lumaconi non si smentisce: imbrocca il primo assist, butta all’aria il resto. Dormicchia più che giocare. Scarica le batterie nel giro di pochi scatti. Non piace a nessubno eppure , quando esce, fa la faccia della primadonna infastidita.
5MARTINS. (dal 35’ st). Inutile. Il solito rimbalzare sul campo alla ricerca di palloni che non sa più nemmen governare.
6 ALL. MANCINI. Un golletto, ma poco di più in attacco. I centrocampisti soffrono e la difesa non lascia mai tranquilli.
6,5 ARBITRO: TREFOLONI. Si regala una bella figura. Gli sfugge un contatto fra Cordoba e Cufrè: peccato veniale.