Figueroa saluta e va al Boca Juniors

Il sole di Pegli ha battezzato vari set fotografici per Rossi e compagni. Prima gli scatti hanno immortalato i giocatori vicino ad una gru della «Fassi spa» nuovo sponsor del Grifo, quindi la foto ufficiale del Genoa sotto la regia di Gaetano Pecoraro dove ha trovato un po' a sorpresa anche spazio Figueroa, malgrado il giocatore abbia già le valigie pronte. L’argentino, infatti, è stato ceduto al Boca Juniors con la formula del prestito con diritto di riscatto. Manca l'ufficialità ma è chiaro che si chiude qui l’avventura sfortunata rossoblù di Figueroa, un attaccante dalle sopraffine qualità tecniche, ma perseguitato dagli infortuni e per questo adottato con il cuore dalla Gradinata Nord come un «figlio». Arrivato all’inizio del 2006, dopo un difficile intervento ai legamenti, è iniziato il lento recupero da parte dello staff del Genoa. Il presidente Enrico Preziosi ha investito parecchio su di lui. Subito, pero’ c’è stata una ricaduta, ma i rossoblù con in testa Gasperini lo hanno seguito da vicino. E siamo all’estate del 2007. Un lento, faticoso percorso di riabilitazione fino al gol col Siena, inutile quanto importante. Poi sono seguite le prodezze con l’Atalanta e col Palermo. Tre reti, un assist per Konko a Milano con l’Inter e la sensazione che Lucho fosse ok. Alla festa di Desenzano disse: «L’esplosione di Borriello mi ha aiutato perché ho potuto crescere senza pressioni. Il prossimo campionato sarà il mio», Ci credeva lui e soprattutto suo padre, ma ci puntava sempre tutto il Grifone compresi i suoi tifosi. Ma pochi mesi fa le prime avvisaglie di uno stato atletico preoccupante. Problemini muscolari e la sensazione di un crollo psicologico, fino all’amichevole con l’Albese in cui in tanti si misero le mani nei capelli. Gasperini sbottò alla vigilia del campionato. «Lucho non si deve sentire sicuro di niente. Se sarà una stella lo dovrà dimostrare sul campo, come tutti». Ed in effetti, Preziosi dopo Olivera ha rotto gli indugi comprando Milito all’ultimo giorno di mercato. Di qui la trattativa con il Boca che si è conclusa ieri. Il Genoa ora ha una buon feeling con il club “xeneize” e potrebbe avere un discorso privilegiato sul promettente diciottenne Joel Acosta, ma sono discorsi che riguardano il futuro che sarà importantissimo per Figueroa alla ricerca di un’identità che merita.
Per Gasperini ora è tempo di pensare al match di domani in Coppa Italia col Ravenna a Marassi (ore 18) dove è previsto un robusto turn-over, non dimenticando il match col Napoli in programma domenica (Olivera squalificato) dove sono in dubbio Milanetto e soprattutto Gasbarroni. Intanto in una classifica sull’impiego dei giocatori si scopre che Gasperini ha fatto giocare tutti i 450’ a Rubinho e Criscito, 415 a Ferrari, 385 per Juric, cinque di meno per Modesto e 310 per Rossi, Milanetto e Milito. Per 200’ ha giocato Gasbarroni, frenato dai problemi muscolari. Infine la Fondazione Genoa ha reso noto che la durata della Mostra sui Pionieri si protrarrà fino al 9 novembre.