La figuraccia mondiale? L’hanno fatta solo i nemici del Cavaliere

Intanto vi tranquillizziamo subito: nessuno dei magnifici sette qui sotto ha commentato ieri le dichiarazioni di Hillary Clinton. Neanche una parola, un sussurro, un sospiro. Eppure parlava la Casa Bianca, eppure si parlava di Silvio Berlusconi. Perché se ancora non lo avete capito funziona così: se un’ex incaricata d’affari presso l’ambasciata americana che nessuno ha mai sentito nominare, tale Elizabeth Dibble, giudica il presidente del Consiglio italiano «incapace e vanitoso» ecco arrivare Brancaleone da Norcia, Teofilatto dei Leonzi e tutta l’Armata al gran completo per spiegarci che l’America non ci ama più, siamo lo zimbello del mondo, Berlusconi è la rovina della nostra reputazione. Morale (la solita): si deve dimettere. Se invece il Segreterio di Stato americano in persona, braccio destro di Obama, moglie di Bill e quasi presidente degli Stati Uniti d’America di suo ci spiega invece che «Berlusconi è il nostro migliore amico» e che la Casa Bianca deve solo dirgli grazie gli armigeri non si fanno vedere in giro per tutto il giorno. Sentite invece cosa dicevano ieri l’altro. Così vi regolate su cosa diranno la prossima volta...