Figurine

Roma ha fatto ancora una volta da cornice alla «prima» della collezione di figurine Panini, la quarantottesima della storia. Un record di longevità, un cult che ha accompagnato generazioni di tifosi e che due giorni fa, nel corso della presentazione ufficiale, ha dato il «la» a un derby del Cupolone. Un pretesto per scatenare la prima stracittadina fra collezionisti: chi è il calciatore immortalato in copertina che sostituisce la storica rovesciata di Parola? Ad ascoltare il direttore commerciale dell’azienda modenese, Antonio Allegra, si tratta di «un giocatore non riconoscibile». Ma per i romanisti è Francesco Totti. Un po’ per lo stile, un po’ per il colore della maglietta. Pronta la risposta dei laziali, secondo i quali quel fromboliere tutti può essere tranne che il capitano giallorosso. Interrogativo di copertina a parte va comunque confermato per gli amanti delle statistiche (quelli che andranno a riscontrare a bordo di ogni immagine i trofei vinti dal proprio beniamino; e anche questa è una novità) che Totti è la figurina numero 382. E, per par condicio, che quella di Zarate è la numero 238. Numeri interscambiabili. Mentre Rossi e Spalletti pare siano già introvabili. Ecco, un’altra sfida capitolina servita su un vassoio. Perché nella Roma calcistica il campanilismo domina. Pure quando c’è da dire «ce l’ho» e «mi manca».