FILARMONICA In ottomila per Beethoven

Un grande direttore d’orchestra, una celebre Filarmonica come quella della Scala, un monumento della musica classica e un moderno palazzetto. La serata di domani, con inizio alle 21, inserita nel cartellone del festival Mito appare una di quelle scommesse che allettano gli amanti della musica e hanno tutti i requisiti per essere vinte.
Chi segue abitualmente le sale da concerto non troverà l’ambiente raccolto di un intimo ascolto, chi frequenta i grandi palazzetti della musica pop, avrà invece di fronte circa ottanta interpreti con violini, clarinetti, violoncelli. Per la prima volta la Filarmonica della Scala diretta da Daniele Gatti si esibirà davanti a novemila persone, tante quante può contenere l’avveniristico Palasharp (ex Mazda Palace) di viale Sant’Elia. Lo stesso che oltre vent’anni fa ospitò la prima in Italia di «The voice» Frank Sinatra. Altro genere, ma stesso tripudio di gente.
Questa volta i brividi scorreranno nelle vene di chi, per un biglietto d’ingresso di soli 5 euro, ascolterà due delle opere più illustri di Beethoven: la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 e la Sinfonia n. 3 op. 55 «Eroica». Entrambe scritte dal compositore tedesco tra il 1803 e il 1808. Con la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore il mondo incoronò Beethoven - a soli 33 anni - uno dei musicisti più importanti dell’epoca.
Non solo. Fu definito «l’uomo nuovo della musica, che meglio di ogni altro seppe esprimere i sentimenti e le passioni dell’umanità». Haydn un giorno gli disse: «Voi mi avete dato l’impressione di essere un uomo con molte teste, molti cuori, molte anime». Forse, anche per questo suo temperamento stravagante, ma risoluto e leale, quando Napoleone si fece incoronare imperatore, Beethoven stracciò il frontespizio della Sinfonia su cui era impressa la dedica, considerando il generale còrso, traditore della Rivoluzione.
A far rivivere la maestosità di queste due Sinfonie sarà il maestro Daniele Gatti, 47 anni, direttore musicale della Royal Philharmonic Orchestra dal 1996 e nell’ultimo decennio del Teatro Comunale di Bologna e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Tra i progetti futuri del maestro milanese ci sono il Macbeth di Verdi alla Staatsoper di Vienna nel 2009, il Parsifal di Wagner al Festival di Beyreuth e due nuove produzioni di Aida, rispettivamente alla Bayerische Staatsoper di Monaco e al Metropolitan di New York. Con il Teatro alla Scala sarà invece impegnato con Wozzeck di Berg e Don Carlo di Verdi.
Filarmonica della Scala
dirige Daniele Gatti
domani ore 21
Palasharp
ingresso: 5 euro