Filiberti: non lavoro per Palomar Ma la stessa società conferma

Riceviamo e pubblichiamo
«Leggo nel numero odierno della cronaca di Roma del Giornale un articolo in pagina 35, con richiamo in prima pagina della cronaca, a firma di e Omar Sherif H. Rida, fortemente lesivo della mia onorabilità. Per questo, ai sensi dell’articolo 8 della Legge n° 47 del 1948 sulla stampa, chiedo che sia pubblicata questa mia lettera di rettifica. In tale articolo si dà per acclarato un presunto conflitto d’interessi tra il ruolo di responsabile della struttura della Regione Lazio “Piani e progetti speciali-comitato per la programmazione”, da me attualmente ricoperto, e quello di responsabile della società “Palomar new media srl”. Tale conflitto non esiste poiché, non appena assunto l’incarico regionale, ho provveduto tempestivamente a rassegnare le dimissioni da Amministratore della suddetta società. Società che non è “l’azienda di Filiberti” visto che di essa non possiedo, né ho mai posseduto, quote. La mia storia professionale, modesta ma trasparente, è quella di una persona che per un certo periodo della sua vita ha svolto funzioni manageriali in una Pmi impegnata nel campo della comunicazione digitale e che, nel gennaio 2007, ha deciso di “cambiare mestiere”, di mettere a disposizione della Regione Lazio e del suo Presidente, che ringrazio per la fiducia, le proprie conoscenze e competenze. Una attività a tempo pieno la prima, una attività a tempo pieno la seconda (questa a tempo determinato). Senza commistioni tra l’una e l’altra, senza cumulo di incarichi, senza collezionismo di poltrone e senza, quindi, conflitti d’interesse. Per questo, elencare alcune attività svolte dalla Palomar negli anni 2005 e 2006 (in verità tra le meno significative, per anni il miglior cliente è stato il Ministero delle Politiche Agricole, retto da Gianni Alemanno) e metterle in relazione con l’incarico da me attualmente ricoperto costituisce un inescusabile errore logico e tradisce una evidente volontà denigratoria che chiederò ai giudici, in ogni sede, di accertare. Sarebbe stato sufficiente consultare il pubblico registro delle imprese di Roma per rendersi conto che si stavano trasmettendo ai lettori notizie false e palesemente infondate. Cosa, questa, che la dice lunga sui metodi di acquisizione delle informazioni e di verifica delle fonti utilizzate, almeno nel caso specifico, dal suo giornale e dai suoi redattori».
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Prendiamo atto della precisazione, aggiungendo tuttavia alcune doverose precisazioni. Nell’articolo in questione abbiamo parlato di una presenza «nel management della Palomar New Media di Fabio Filiberti», senza mai fare riferimento a eventuali quote possedute dallo stesso nella suddetta società. Riguardo l’espressione «l’azienda di Filiberti» poi, si tratta di un’abituale semplificazione giornalistica utilizzata per associare due realtà contigue. Circa i clienti della «Palomar», il signor Filiberti ci rimprovera di non aver citato il ministero delle Politiche agricole, imputandoci «un inescusabile errore logico e una evidente volontà denigratoria»: la nostra intenzione non era quella di fare liste di proscrizione, ma solo di selezionare qualche esempio significativo, precisando inoltre le date di esecuzione dei lavori. Infine un’ultima annotazione. Filiberti critica i «nostri metodi di acquisizione delle informazioni e di verifica delle fonti»: al di là dell’attacco gratuito alla nostra correttezza professionale, smentiamo con un’eccezione, rivelando cioé uno dei metodi utilizzati per verificare le informazioni già in nostro possesso. All’inizio di agosto abbiamo chiamato la «Palomar» (al recapito telefonico trovato sul sito) chiedendo di poter parlare con «il presidente Filiberti»: un solerte impiegato ha soddisfatto ogni nostra curiosità. Come? Spiegandoci che «Filiberti in questo momento è in ferie. Ma può trovarlo in ufficio tra qualche giorno». Non contenti abbiamo insistito: «Ma ci conferma che è ancora lui il presidente?». Risposta: «Sì, sì. Certo che lo è». Cordialmente.
e Omar Sherif H. Rida