Filippi d’oro, Rosolino d’argento Il nuoto italiano avanti tutta

La chiamano fame di vittoria: difficilissimo trovarne una definizione. È quel sottilissimo - quasi invisibile - filo rosso che separa i campioni dai campionissimi. Una fame che non si crea né a tavolino né macinando chilometri e chilometri in allenamento: c’è chi ce l’ha fin dalla nascita e chi proprio non riesce a trovarla da nessuna parte. Ecco, Massimiliano Rosolino - napoletano classe 1978 - è nato affamatissimo. Perché non c’è altra spiegazione all’ennesimo trionfo di una carriera senza eguali. Perché non c’è altro motivo per spiegare cosa spinga un atleta - che nel suo palmares vanta quattro medaglie olimpiche e cinque mondiali - a cambiare città e allenatore (oggi Massimiliano si allena a Verona sotto la guida di Alberto Castagnetti) e mettere nel mirino un nuovo sogno a cinque cerchi. L’argento europeo di ieri nei 400 stile - medaglia numero cinquantadue per Rosolino (pochi minuti dopo arriverà anche l’argento nella staffetta 4x100, podio numero cinquatré) - è sintesi di classe, potenza ed eleganza: una gara condotta in testa fin dalle prime vasche e una medaglia d’oro - finita al collo del russo Prilukov - sfumata solamente nelle ultime bracciate, per nove pochissimi centesimi. «Sono soddisfattissimo - dirà Rosolino a fine gara -. Ho raccolto ciò che ho seminato in questi anni e oggi ho avuto la certezza di poter far bene anche a Pechino».
E da ieri, nel medagliere italiano luccica il primo oro della spedizione azzurra, grazie alla romana Alessia Filippi che ha bissato il successo di due stagioni fa a Budapest nei 400 misti: gara ai limiti della perfezione e un’accelerazione nella seconda frazione a dorso - lo stile a lei più congeniale - che non ha lasciato scampo alle avversarie.
Sorrisi anche nelle due staffette 4x100 stile libero: Erika Ferraioli, Federica Pellegrini, Maria Laura Simonetto e Cristina Chiuso hanno chiuso al secondo posto la gara che l’Olanda ha dominato in 3’33:62, nuovo record del mondo; identico risultato per i colleghi maschi (quartetto composto da Massimiliano Rosolino, Alessandro Calvi, Christian Galenda e Filippo Magnini) in seguito alla squalifica della Russia per un cambio anticipato.
Quattro medaglie nel primo giorno di gare: se il buongiorno si vede dal mattino, da questa squadra aspettiamoci di tutto.