Filippine, 65 civili rapiti dai ribelli

Sessantacinque persone sono state prelevate da uomini armati nel sud delle Filippine, dove le forze governative lottano contro ribelli. Lo riferiscono fonti dell'esercito<br />

Zamboanga - Un gruppo di uomini armati ha sequestrato 65 civili nel sud delle Filippine, dove le forze governative lottano contro i movimenti ribelli. Lo rendono noto fonti dell’esercito. Tra gli ostaggi vi sarebbero anche insegnanti e studenti di una scuola di un villaggio del sud delle Filippine, San Martin, nella provincia di Agusan del Sur. L’irruzione sarebbe stato compiuta da 19 uomini armati che avrebbero preso gli ostaggi per farsi scudo durante la fuga. Questa provincia è uno dei bastioni della rivolta comunista, condotta dall’Npa, il Nuovo Esercito del Popolo, braccio armato del Parito comunista delle Filippine (Cpp), forte di oltre 5mila uomini. La strage del mese scorso, nella quale vennero trucidate 57 persone facenti parte di un convoglio elettorale, è avvenuta in un’altra provincia, sempre del Sud, quella di Maguindanao, dove ora vige la legge marziale.