Filippine I rapitori dell’italiano: «Decapiteremo tutti gli ostaggi»

Nuovo ultimatum dei ribelli che hanno rapito oltre due mesi fa nelle Filippine tre operatori della Croce rossa, tra cui l’italiano Eugenio Vagni. Il gruppo radicale islamico, Abu Sayyaf, ha minacciato di decapitare gli ostaggi se il governo non ritirerà le truppe dall’arcipelago. Lo hanno confermato fonti della Croce rossa, senza fornire dettagli sullo stato dei negoziati con i rapitori. I terroristi non avrebbe tuttavia chiesto il pagamento di un riscatto e insisterebbero invece sul ritiro dell’esercito governativo dal sud del Paese. Nelle mani dei rapitori dal 15 gennaio, oltre al sessantaduenne Eugenio Vagni, vi sono lo svizzero, Andreas Notter (39 anni) e la filippina Jean Lacaba (37).