Filippine, liberato padre Bossi Il Papa: grandissima gioia

E' tornato in libertà il missionario rapito: è stato rilasciato a una decina di chilometri dalla sua missione. L'annuncio dato da Prodi: &quot;Sono commosso&quot;. Il religioso ha telefonato ai familiari: &quot;Sto bene&quot;. Il fratello: <strong><a href="/a.pic1?ID=193939" target="_blank">&quot;E' il più bel regalo per il compleanno di mamma Amalia, le ha fatto gli auguri come se nulla fosse&quot;</a></strong>

Roma - "Padre Giancarlo Bossi è stato liberato, una automobile lo sta portando verso una postazione di polizia filippina, sono davvero commosso". La notizia della liberazione del missionario del Pime rapito nell Filippine il 10 giugno scorso, l'ha data questa sera il premier Romano Prodi: "E' una grande gioia per i suoi cari e per tutti noi. Il lavoro silenzioso, continuo ed efficace del governo e dei nostri servizi ha permesso di giungere ad un felice esito della vicenda".

"Sto bene" Così padre Giancarlo Bossi ha rassicurato l'ambasciatore d'Italia a Manila, Anna Fedele Rubens, sulle sue condizioni di salute. Lo si è appreso alla Farnesina. Il sacerdote - si è appreso ancora - si è già messo in contatto anche con i suoi familiari. Ora sta raggiungendo Zambaonga per una prima visita di controllo sul suo stato di salute. Lo rende noto il superiore generale del Pontificio Istituto missioni estere, Gian Battista Zanchi.

"Riscatto o blitz, non sappiamo" Il rilascio è avvenuto "ad una decina di chilometri da dove opera abitualmente". Lo ha riferito padre Luciano Benedetti da Zamboanga all'agenzia dei missionari, Misna. Benedetti ha anche confermato che il sacerdote "é stato ostaggio di un gruppo di criminali locali" come i suoi confratelli "immaginavano da tempo". La liberazione è avvenuta è avvenuta nella zona di Sibugay Bay, sulla penisola di Zamboanga, nella parte occidentale dell'isola di Mindanao. La parrocchia di Payao, dove il missionario italiano lavora si trova a pochi chilometri, mentre la capitale Manila dista oltre un migliaio. Il religioso del misna ha aggiunto di non sapere se padre Bossi è stato liberato con un blitz dei militari o se è stato pagato un riscatto.

Il Papa: "Una grandissima gioia" E' questa la reazione del Papa alla notizia della liberazione di padre Bossi. Lo ha riferito il portavoce Vaticano, padre Federico Lombardi. La liberazione di padre Bossi - ha spiegato il direttore della sala stampa della Santa Sede - "é motivo di grandissima gioia per tutta la chiesa e anche per il Santo Padre". Benedetto XVI, poco prima di partire per le vacanze in montagna, aveva detto di pregare tutti i giorni per il religioso sequestrato nelle Filippine. "Ci sembra - ha detto padre Lombardi - che le nostre preghiere siano state ascoltate. Adesso - ha aggiunto - ci auguriamo che padre Bossi possa riprendere la sua attività missionaria con serenità e che non si ripetano più sequestri o altri episodi di violenza".

D'Alema ringrazia anche la Boniver E anche il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, ha appreso con gioia la notizia dell'avvenuta liberazione di Padre Giancarlo Bossi, avvenuta oggi nelle Filippine a Zamboanga City. D Alema ha tenuto a ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla sua liberazione. Le autorità filippine per la fattiva collaborazione offerta in ogni fase del sequestro, il Pontificio Istituto per le Missioni Estere e la Segreteria di Stato vaticana. D'Alema ha inoltre manifestato la sua gratitudine all'onorevole Margherita Boniver, al sottosegretario Danieli e al sottosegretario Vernetti.

Il fratello: "E' il più bel regalo per il compleanno della mamma" "E' bellissimo, bellissimo". Marcello Bossi, fratello del missionario, ha la voce incrinata dall'emozione, al telefono. "Ma la cosa più bella - aggiunge, a fatica, proprio perché travolto dall'agitazione - è che abbiamo avuto la notizia mentre eravamo qui a festeggiare il compleanno della mamma". La madre di padre Giancarlo, la signora Amalia, ha compiuto oggi 87 anni. "E' stato davvero il più bel regalo", ha aggiunto Marcello Bossi.

Napolitano: lieto per la liberazione "Sono lieto della liberazione di padre Bossi", ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appena appresa la notizia del rilascio.

La Boniver: premiato il gioco di squadra "Sono commossa, felice della notizia non vedo l'ora di poter conoscere personalmente padre Bossi che rappresenta un mondo che va ammirato". Questo il commento dell'onorevole Margherita Boniver. "Credo sia stato premiato un buon gioco di squadra e, naturalmente, la piena collaborazione dei nostri amici filippini", ha detto l'ex sottosegretario agli Esteri Boniver che, appena la settimana scorsa, è rientrata dalle Filippine dove era stata inviata dal governo per facilitare l'avvio delle trattative con i sequestratori del religioso.

Schifani: grazie a chi ha contribuito a liberarlo "La notizia che tutti aspettavamo. La liberazione di padre Bossi, restituito all'affetto dei suoi cari dopo più di un mese di prigionia, ci riempie di gioia. Un particolare ringraziamento va a tutti quelli che hanno contribuito al felice esito di questa vicenda". Così Renato Schifani, capogruppo di Forza Italia al Senato, commenta la liberazione.